L’infinita battaglia del condominio




Quanta inciviltà c’è fra le persone. Abitare nei condomini diventa sempre più difficile. Nessuno dice chiaramente quello che pensa e si nasconde dietro l’ipocrisia delle false lodi. Vere e proprie sviolinate tessute con le dita incrociate dietro la schiena. Mezze verità e bugie intere pronunciate con la verve di un attore o di una attrice professionista. I fatti di cronaca, come la strage di Erba, dovrebbero insegnarci qualcosa o quantomeno farci riflettere invece, purtroppo, rimangono mere notizie televisive che velocemente passano nel dimenticatoio. Egoismo, maleducazione e anche razzismo sono le colpe più grandi che nessuno di noi è disposto ad ammettere. Negare, negare anche l’evidenza. Un tempo poteva essere semplicemente il motto dei più piccoli che avendo combinato qualche marachella cercavano di sfuggire alla punizione dei genitori, oppure dei mariti fedifraghi colti nel momento del tradimento. Oggi, quelle poche parole, sono l’inno di tutti. C’è infatti chi ha la faccia tosta di negare l’evidenza anche in presenza di svariati testimoni. I giardini privati dei condomini, le scale per accedere alle diverse abitazioni, l’atrio del palazzo, ma soprattutto le riunioni di condominio diventano i luoghi preposti agli scontri, i luoghi preferiti dove si consuma la guerriglia. La battaglia è infinita. La guerra è fredda. Si punta a logorare i nervi del vicino, lo si infastidisce con ogni mezzo e si aspetta con grande ansia che questo ‘sbotti’ il prima possibile. Il primo che cede, innesca un meccanismo dal quale non si torna più indietro. Scoppia una vera e propria bomba ad orologeria che va ad innescarne altre piccole ma potenti. Nessuno è disposto a perdere. Chi ha torto è di solito il più agguerrito e il più disposto a usare ogni mezzo. In questo tipo di guerra non valgono le alleanze. C’è chi cerca di fare gruppo e di avere l’appoggio di altri inquilini per fare fronte comune contro il nemico, ma purtroppo questa strategia non ha esito positivo; anzi, ti si ritorce contro peggio di un boomerang.
Il vicino è sempre e comunque il tuo nemico e nessuna alleanza dura nel tempo. Tutti sono mercenari. La dura realtà da accettare è che si è soli; tutti contro tutti. Sebbene i palazzi siano costruiti in cemento armato e molto spesso manchino di finestre fra i piani, l’aria gelida e la bora regnano sovrane. I voltafaccia sono all’ordine del giorno, quasi più comuni del prezzemolo nelle ricette di cucina. Studiosi di tutti i paesi hanno promesso che analizzeranno le iIl condominio secondo il gruppo teatrale Mariposaguerre condominiali il prima possibile in modo da poter aggiungere sui futuri libri di testo per tutti gli alunni, un nuovo tipo di guerra. Di fianco all’analisi delle crociate, delle guerriglie, delle due guerre mondiali e della guerra fredda, potrà, in futuro, comparire il nuovo genere di guerra condominiale, un genere ibrido che racchiude le caratteristiche delle precedenti e aggiunge nuovi spunti. Le porte dei vari appartamenti vengono sbattute a più non posso a qualunque orario, la porta centrale è quella più utilizzata per dare fastidio ai condomini. I panni vengono stesi sui balconi ancora gocciolanti e l’acqua viene fatta scendere sui balconi degli inquilini sottostanti. I tacchi sono usate come vere e proprie armi per fare rumore e disturbare durante le ore preposte al sonno. I bambini non possono giocare nel giardino condominiale. Vere e proprie pantere in menopausa iniziano il loro personalissimo show dal balcone della finestra urlando e offendendo chiunque capiti a tiro. Come prime donne sul palco, interpretano tutto il dramma in grande stile e non sopportano di essere interrotte. Una volta messe davanti all’evidenza, alla presenza di testimoni neutrali, con una faccia di bronzo appena scolpita dal più bravo degli artisti, negano l’accaduto. Loro sono veri e propri angeli, appena caduti dalle nuvole, estremamente estranee ai fatti.
I condomini stranieri sono i più vessati. Anche se le ‘prime donne’ non ammetteranno mai di peccare di razzismo, il loro è un atto da condannare in pieno. Dietro alle finestre si nascondono veri e propri cecchini. Osservano ogni mossa degli avversari e se la annotano sul taccuino nero. Pronti a sputare 'Riunione di condominio' un film di Rémi Waterhousedai balconi, a far scendere acqua e ogni sorta di briciole di cibo, dopo aver scosso la tovaglia, o la polvere, per aver sbattuto gli stracci con cui si è pulito il pavimento. I condottieri più valorosi e gli strateghi più esperti si staranno rivoltando nella tomba. La miglior tecnica di difesa è l’indifferenza. Basta togliere il saluto a certa gente poco educata e comportarsi come se questa non esistesse. Continuare a vivere la propria vita lasciandosi scivolare tutto addosso, cercando inoltre di rimanere veramente persone corrette, non solo a parole, e di rispettare quelle poche regole di comune convivenza che permettono di sopravvivere. Per le pantere in menopausa, e altri personaggi davvero gretti, l’importante è continuare a dare l’immagine di persone per bene, raffinate e estranee ai fatti, poi non importa quello che in realtà si combina. D’altronde, come recita un noto film interpretato da Richard Gere, intitolato ‘Chicago’: “È tutto fumo negli occhi!”. (Alessandra Solmi - Concorso Giornalisti)



ARTICOLI CORRELATI






Scrivi un commento