La terra della mescolanza
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Guardando un poco più oltre i confini, nelle immediate vicinanze, alla scoperta di un Paese con la sua gente. Popoli che dai tempi antichi hanno intessuto continui scambi e interscambi, commistioni, con unioni e disunioni, anche con la nostra terra. Situata tra le Alpi e la penisola balcanica, confinante con l’Italia a ovest, a nord con l’Austria e l’Ungheria ad est, trovando vicinanza a sud-est con la Croazia, mentre a sud-ovest ecco un accesso sul Mar Adriatico nello specifico sul Golfo di Trieste, la Slovenia o Repubblica Slovena,
Republika Slovenija, nostra prossima, vanta un stretto legame con la nostra storia dagli esiti a volte positivi a volete negativi. Certamente dopo il secondo conflitto mondiale, il rapporti hanno visto uno sviluppo principalmente nella direzione economica e turistica avviando proficue collaborazioni e non di rado, molti braccianti o operai ovvero per altri mestieri ancora, che lavorano sul nostro territorio, provengono appunto dalla vicina Slovenia. In questo Paese la presenza italiana si concentra in particolare nella zona istriana, mentre gli ungheresi sono ad est e si va evidenziando una certa immigrazione serba e bosniaca. Di recente ha adottato l’euro come moneta entrando nell’Unione Europea il 1° maggio 2004. Nello stesso anno, il 29 marzo, aveva aderito alla Nato, considerando che fino a gennaio 2007 era in uso ancora il tallero, moneta slovena appunto. Se vi trovate a passare per queste lande, il 25 giugno potete assistere al festeggiamento per la dichiarazione di indipendenza (dalla Jugoslavia), firmata nel 1991. Nel 1992, il 22 maggio, è quindi entrata nell’Onu. Oggi è una repubblica parlamentare e la Zdravljica è l’inno nazionale degli oltre 2.000.000 di abitanti. (Tania Pizzamiglio)
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