Una Pasqua tra i Sassi
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Anche quest’anno, il suggestivo scenario dei Sassi di Matera ha attirato migliaia di turisti nella città lucana. Come da tradizione, la Pasqua e soprattutto la cosiddetta ‘Pasquetta’ è stata all’insegna delle gite fuori porta, di cui Matera è da molti anni una delle mete preferite: ad agevolare l’afflusso di visitatori in Basilicata hanno contribuito le ottime condizioni
atmosferiche e le temperature miti di questo scorcio di primavera. I Sassi costituiscono il centro storico della città e nel 1993 sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, dal momento che essi rappresentano una testimonianza irripetibile delle modalità di insediamento umano dalla preistoria fino all’età moderna. La storia di questa meravigliosa opera dell’uomo risalirebbe a circa diecimila anni fa e molte delle case del complesso abitativo sono state utilizzate ininterrottamente a partire dall’età del bronzo. Il Sasso Barisano, il centro della vecchia città, è ricco di portali scolpiti, mentre il Sasso Caveoso appare simile ad un anfiteatro romano, con le abitazioni disposte su vari gradoni; l’organizzazione architettonica è a dir poco stupefacente: a prima vista sembra di trovarsi di fronte ad un paesaggio caotico e poco funzionale, ma attraversando i viottoli che collegano le varie zone della vecchia città, ci si rende conto della ingegnosità con la quale fu edificata la zona.
L’immagine più caratteristica è quella che ci ha regalato Carlo Levi in ‘Cristo si è fermato ad Eboli’, dove lo scrittore paragona il panorama dei Sassi alla immagine mentale che si era costruito sull’Inferno di Dante Alighieri. Levi arrivò in Lucania, spedito al confino dal regime fascista, quando la città era alle prese con una vera
e propria esplosione demografica, a cui faceva seguito un declino del settore primario, da sempre propulsore dell’economia materana. A confermarne il fascino ci hanno pensato anche registi del calibro di Mel Gibson, che scelse proprio la cittadina lucana come cornice del discusso film ‘La Passione di Cristo’; i Sassi di Matera sono dunque un patrimonio inestimabile della Basilicata che, a nostro avviso, andrebbe incentivato in modo più efficiente: ci riferiamo alla ormai cronica assenza della rete ferroviaria a Matera, unico capoluogo di regione italiano con questa deficienza, che di fatto scoraggia molti turisti a mettersi in viaggio verso la città. Nonostante tutto, come detto prima, anche quest’anno il successo dei Sassi è stato senza eguali nella regione, anche se non bisogna mai cullarsi sugli allori, bensì dare sempre nuova linfa al fascino della città, magari con l’ampliamento e ammodernamento delle strutture ricettive, più punti di informazione per soddisfare le richieste e le curiosità dei turisti e nuovi percorsi alla scoperta di questo meraviglioso scenario lucano. (Fabrizio Di Vito)
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