Il segreto di un bestseller




Sono passati più di undici anni dalla pubblicazione, e L'Alchimista di Paulo Coelho è divenuto un vero e proprio caso editoriale. Si pensi che ci sono state cento edizioni dell'opera fra standard, oro, illustrata, scolastica e persino una confezionata con orologio, a testimoniare un impatto anche divertente e gioioso con il pubblico. Non solo, le copie vendute sono La copertina della versione inglese de L'Alchimistaquasi un milione e mezzo. Un record in tutti i sensi. La storia del giovane Santiago, il pastore andaluso che intraprende un lungo viaggio alla ricerca di un tesoro sognato e che lo porterà al di là dello Stretto di Gibilterra, oltre il deserto nordafricano sino alle Piramidi egiziane dove scoprirà ‘l'Anima del Mondo’ e ‘il Linguaggio Universale’ grazie all'incontro con un vecchio Alchimista, ha affascinato e continua ad affascinare milioni di persone. Ma qual è il segreto dello straordinario exploit di questo romanzo? Come si costruisce, insomma, un libro di successo? Lo abbiamo chiesto a Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale per la Bompiani, la casa presso cui è stato edito nel 1995 il capolavoro di Coelho. «Un autore di successo - afferma - è il risultato di due componenti: il talento individuale dell'autore, che è un dato imprescindibile, e il complesso sistema della fruizione collettiva delle sue opere. Non è detto che le due cose procedano sempre di pari passo».
«A volte - continua la Sgarbi - il talento non è subito riconosciuto. Quando la Bompiani ha pubblicato, più di undici anni fa, L'Alchimista, il primo libro di Coelho, il fenomeno mondiale che intorno a esso è andato poi costruendosi non era ancora del tutto definito. Ma l'editoria è fatta quasi sempre di intuito e di gusto del rischio, ed ecco i risultati». Un rischio che è Elisabetta Sgarbistato ampiamente ripagato dalla corale adesione del pubblico. «D'altronde - sottolinea - questa felice intuizione ha trovato quasi immediatamente riscontro nel gradimento dei lettori, come mai era avvenuto prima. Un gradimento simultaneo nell'intera Europa, come se il tam tam degli appassionati di questo grande scrittore avesse risuonato in forza di un segnale convenuto. Chissà che non ci sia in questo un elemento magico, come magica è appunto la personalità dello stesso Coelho». E subito dopo aggiunge: «La casa editrice, grazie ad un accordo guidato fra il marketing, gli uffici stampa e la direzione editoriale, ha raccolto la potente voce popolare e l'ha plasmata e organizzata in modo però sempre conforme ai dati oggettivi».
«Ad ogni modo - precisa l'editrice - credo che non si possa parlare di Paulo Coelho e della sua fortuna critica e pubblica allo stesso modo in cui si parla di altri autori, sebbene importanti. Qui è in gioco un fortissimo richiamo che dall'autore e dalla sua scrittura si trasferisce e si comunica a milioni di lettori con una facilità e una costanza che non possono Paulo Coelhoessere spiegati con i semplici sistemi tradizionali di promozione dei prodotti editoriali. C'è davvero qualcosa in più: qualcosa che ha a che vedere con il bisogno di nuovi valori. E Coelho, in quanto narratore di storie, ha dato una risposta vincente a questo grande bisogno». Dunque, la capacità di rispondere alle ansie degli uomini con un messaggio di concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei ‘segni’, di quei segreti che solo è possibile captare riscoprendo il ‘Linguaggio Universale’ fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che molti avevano dimenticato. E poi l'audacia di una casa editrice, quale la Bompiani, di dare slancio alla produzione letteraria più anticonvenzionale e di frontiera. Sono questi i due ingredienti che hanno fatto di Paulo Coelho l'autore latino-americano più amato al mondo. (Filomena Fantarella)



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