Cosa fare per non rovinarsi le vacanze
di Elisabetta Marinelli
Viaggiare sicuri e Dove siamo nel mondo, i siti internet della Farnesina per non avere (e non fare) cattive sorprese
Rapimenti, pirati, instabilità politica, terrorismo. Ma anche borseggiatori che rovinano le vacanze nelle splendide isole greche o al Partenone, scimmie con la rabbia che si aggirano sulle candide spiagge di Bali, onde anomale sulle rive di Acapulco. Viaggiare è sempre più facile, il mondo più complicato. E non è difficile, soprattutto per il turista fai-da-te, correre il rischio di trovarsi in un Paese nel quale la sicurezza personale è tutt’altro che scontata. Con l’arrivo delle vacanze estive riemerge il problema per chi ha programmato un viaggio all’estero, che si tratti di Africa, Asia, America o Europa. Alcune aree sono considerate a rischio a vario titolo e sarebbe opportuno informarsi sui livelli di sicurezza del Paese che si intende visitare. Del resto, basta poco per rovinarsi le vacanze, anche stando lontani dalle mete più pericolose.
Per questo, Il ministero degli Esteri ha messo a punto già da qualche anno www.viaggiaresicuri.it, sito internet che fornisce informazioni aggiornate su oltre 200 paesi. Oltre a sconsigliare vacanze nelle zone a rischio, con aggiornamenti in tempo reale, fornisce una serie di consigli utili per evitare inconvenienti.
Accanto all'elenco di paesi sconsigliati per l'instabilità politica come la Mauritania o il Myanmar, sul sito compaiono anche i consigli per turisti meno avventurieri, come quelli per evitare punture di zanzare o avere costanti informazioni sugli allarmi meteo. E poi ancora informazioni sulle emergenze sanitarie, con i paesi da evitare, su ambasciate e consolati a cui rivolgersi e il ''Decalogo per i passeggeri Ue'', per sapere come muoversi all'interno dei confini comunitari: chi chiamare in caso di emergenza, cosa fare in caso di voli annullati o bagagli smarriti.
E così, tra un consiglio e l'altro, si scopre che in Grecia e in Spagna c'è il problema dell'aumento dei borseggiatori, che si muovono con sempre maggior ''destrezza'' nelle zone più turistiche, casi che in Costarica e a Cuba arrivano fino all'aggressione. Un problema che esiste anche in Messico, dove la Farnesina consiglia però di stare anche attenti alle onde anomale che lo scorso anno hanno provocato la morte di alcuni bagnanti sulla costa del Pacifico, ad Acapulco. Sull'isola di Bali il nemico si chiama invece rabbia.
In molte delle mete amate degli italiani, si sa, esiste poi il rischio di malaria. Per questo la Farnesina dedica un link ad hoc alle misure per prevenire le punture di zanzare. E aprendolo si scopre che oltre alla malaria ci sono la ''dengue'', la ''chickungunya, la ''Rift Valley'', tutte malattie trasmesse da punture di zanzare. Come prevenire? indossare abiti chiari, perché quelli scuri attirano gli insetti, non usare profumi e mettere invece repellenti per gli insetti e alloggiare in stanze con l'aria condizionata.
Non è tutto. Dopo aver controllato la situazione del Paese ospitante, il ministero invita a registrare il viaggio sul sito dovesiamonelmondo.it. Un passaggio essenziale per chi non vuole rinunciare ad andare in un paese ‘a rischio’, ma importante anche per coloro i quali intendono trascorrere le ferie in un villaggio vacanze. E’ stato grazie alle notizie contenute nel sito, infatti, che nel dicembre 2005 l’Unità di Crisi ha potuto rintracciare i turisti italiani che si trovavano in Thailandia e nelle aree limitrofe colpite dallo Tsunami. E sempre grazie al sito, il governo italiano ha potuto avere informazioni precise sugli italiani presenti ad Haiti, devastata dal terremoto. Indicando dati anagrafici, itinerari, calendari e numeri di telefono, in caso d’emergenza l’Unità di Crisi della Farnesina può rintracciare il turista con la massima tempestività. La segnalazione del viaggio va fatta non prima di 30 giorni dalla data di partenza. E’ comunque possibile segnalare o modificare il proprio viaggio anche durante la permanenza in un paese estero. Il servizio è attivo anche attraverso sms e telefono.
(Fonte: Televideo)
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