Narcotraffico: un problema senza aiuti

drogato.jpgdi Carlo Di Stanislao

Negli anni 70 per sballarsi si prendeva qualche allucinogeno, ora esistono varie droghe in commercio e sempre più paesi che la coltivano illegalmente.  

 

Le coltivazioni di oppio sono sempre di più e la droga coltivata dai signori della guerra sta invadendo i paesi vicini: Russia, Iran e Pakistan. E la Nato non sa più cosa fare. Circa 2 milioni e mezzo di persone, per lo più contadini e le loro famiglie, vivono del raccolto di oppio. Ma i coltivatori sono solo il primo tassello e il più povero di un mercato che vale miliardi di dollari.

In Afghanistan rappresenta la metà del bilancio dello Stato. Lo scorso marzo, durante una conferenza a Bruxelles, il portavoce della Nato James Apparthurai ha rifiutato i suggerimenti del direttore del Servizio russo contro il narcotraffico Viktor Ivanov  che chiede la distruzione dei campi di oppio. Russia, Iran e Pakistan rappresentano le prime tappe della droga. Dubai, Quetta (Pakistan) e qualche altra città del centr'Asia sono le capitali finanziare, dove i soldi vengono spostati con l'Hawala (un metodo veloce, che non fa rintracciare i clienti e una rete di dealer che permettono che il denaro si trasferisca ma non si sposti).

Afganistan.jpgUna volta Russia e Pakistan erano le nazioni dove l'oppio veniva raffinato, ora l'Afghanistan è più organizzato, gli elementi chimici necessari vengono fatti entrare di contrabbando, la pianta viene raffinata e trasformata in eroina. Poi viene stoccata (si parla di una riserva afgana che può soddisfare il "bisogno" mondiale per due anni) e trasferita. Via terra con camion, carri, cammelli attraverso confini che sono ovunque permeabili, perché incontrollabili: solo tra Iran e Afghanistan ci sono 900 chilometri di frontiera comune. Da questi paesi poi via nave o aereo raggiungono le loro destinazioni principali, l'Asia e l'Europa.

Il mercato annuale dell'oppio vale 65 miliardi di dollari. Negli ultimi due anni le Nazioni Unite hanno registrato un calo della produzione nelle regioni dove ci sono state numerose operazioni della Dea americana con un'ottantina d’agenti che si muovono sganciati dai contingenti, ma soprattutto dove è più solida la presenza dello Stato afgano (che spesso però sostiene il traffico di droga). I militari inglesi hanno richiesto la rimozione di governatori locali, sindaci, amministratori, nonché del fratello del presidente di Karzai, considerato il capo del cartello della droga nella provincia di Helmand.

Negli ultimi anni, come scrive Viktor Ivanov su L’Espresso del 18 giugno, negli ultimi anni l'eroina ha travolto la Russia come uno tsunami silenzioso ed oggi essa è la più grande consumatrice mondiale di stupefacenti: in Russia ci sono ben 2.500.000 tossicodipendenti ed ogni muoiono 30 mila consumatori per droga, mentre altri 80 mila provano stupefacenti per la prima volta. La maggior parte dei tossicodipendenti ha un'età compresa tra i 18 e i 39 anni. I paesi della Nato sanno bene quale sia il costo del traffico di droga, ma non su questa scala.

droga.jpgIl numero di tossicodipendenti in Europa e Usa è nell'ordine delle centinaia di migliaia, non di milioni come in Russia. La Russia ha portato avanti un aggressivo programma di lotta alla droga a livello nazionale: 91 mila persone sono state condannate per reati di droga e i sequestri di droga sono aumentati. Ma i confini porosi con l'Asia centrale, attraverso cui l'eroina afgana arriva in Russia, sono un ostacolo insormontabile.


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