Arte contemporanea a Tolmezzo
di Tanja Ariis
Tolmezzo rilancia l’arte contemporanea: si comincia l’8 luglio con la mostra “Vette”, autori emergenti accanto ad altri di fama internazionale a palazzo Frisacco
Arte contemporanea, questa sconosciuta: ora a Tolmezzo da luglio parte il progetto espositivo Arte e Ambiente, che vuole proporla in modo nuovo per renderla più vicina e fruibile dal pubblico.
Video introduttivi, didascalie, visite guidate, incontri, eventi collaterali (anche musicali) laboratori dedicati ai bambini e il coinvolgimento e la collaborazione di realtà locali, italiane e di oltreconfine. Quattro grandi eventi in un anno fanno parte di questa iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale e dalla Conca tolmezzina con Comunicarte. A ospitarli sarà la prestigiosa sede di palazzo Frisacco, da anni punto di riferimento per la cultura carnica, ma che si appresta ora ad assumere un ruolo nuovo, centrale e dinamico grazie a questa carrellata di eventi espostivi basati sul binomio arte-ambiente che partiranno con la mostra Vette, Sentieri verso l’arte contemporanea l’8 luglio.
A presentare il tutto l’assessore alla cultura del Comune di Tolmezzo, Aurelia Bubisutti, e Lorenzo Michelli, di Comunicarte, curatore di Arte e Ambiente per Palazzo Frisacco e della mostra Vette (curatrici Ilaria Bignotti, Elena Carlini, Laura Spolaore). «L’obiettivo – spiega Michelli – è avvicinare più fasce di pubblico, perché spesso l’arte contemporanea non comunica con esso. A palazzo Frisacco i visitatori saranno accolti al primo piano da un video per dare una prima infarinatura. La mostra sarà poi fortemente didascalizzata: è vero che il fascino di un opera d’arte contemporanea è la propria personale interpretazione, ma è importante dare almeno i parametri per una lettura più agevole. Un mostra poi non va inaugurata e lasciata lì, ma va resa viva con visite guidate, laboratori, deve essere un vero punto di incontro».
Dall’ambiente come spazio naturale, ma anche come spazio costruito e vissuto, all’arte come rappresentazione, dalla vista al pensiero, dall’esperienza dei sensi alla contemplazione, la mostra Vette prende spunto dal peculiare e affascinante territorio montano della Carnia per giungere alle vette del pensiero, dalla ricerca alla creatività.
Sul rapporto tra arte e ambiente si confrontano 10 artisti, alcuni emergenti, altri di fama anche internazionale (Darren Almond, Gino De Dominicis, Giulio Frigo, Andrea Kwas, Ann Veronica Janssenn, Wolfgang Laib, Bruno Muzzolini, Louis Nixon, Maria Elisabetta Novello, Bernard Rudiger, Paolo Ravalico Scerri, Manuerla Sedmach e Massimo Uberti) in un viaggio tra pittura, installazione, fotografia, video.
Nella mostra ci sono anche un omaggio alla collezione di Egidio Marzona, all’esperienza Arte all’Arte dell’associazione Arte Continua di San Gimignano (grande esempio di valorizzazione turistica attraverso l’arte in Toscana) e, nell’o ttica di uno scambio di relazioni internazionali, la selezione di opere d’arte in video VideoProgramme in collaborazione con Scca–Ljubljana Center for Contemporary Arts.
Spiega l’assessore Bubisutti: «Volevamo proporre qualcosa di nuovo e che questo palazzo assumesse il giusto ruolo per Tolmezzo e la Carnia. Ci piace questo rapporto tra arte e ambiente come osservazione, motivo di frequentazione, sperimentazione, ispirazione. Spero che il pubblico apprezzi».
(Fonte: Messaggero Veneto)
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