Secondo ‘ Titulo ’

scudetto.jpgdi Alessandra Solmi

Il campionata di serie A è arrivato al termine, Mou e Ranieri si sfidano a distanza, entrambe le squadre sono tese ma alla fine solo una può alzare la coppa.

 

Finale di Campionato al cardiopalma. Roma e Inter ancora una volta, in questa stagione, si trovano una contro l’altra anche se a distanza. Il Campionato di Serie A le ha sempre viste contrapposte. Le due grandi si sono giocate anche la finale di Coppa Italia che ha visto vincitrice l’Inter di Mourinho.

Le partite più seguite di domenica  16 Maggio sono state quindi Roma vs Chievo e Siena vs Inter.

La Capitolina si trovava ad avere 77 punti mentre la  squadra di Milano ne aveva 79. I giallorossi vincevano però sul Chievo e conquistavano così 3 punti in classifica. L’Inter, inizialmente, pareggiava a Siena conquistando 1 solo punto. La tensione iniziava a tagliarsi a fette. La partita era nei piedi dei giocatori interisti. Dovevano segnare per vincere.

La squadra di Ranieri ha avuto, per un po’, il brivido di vincere lo scudetto. Poi la rete di Milito ha assegnato il 18 titolo, nonché il 5 consecutivo, ai nerazzurri.. L’Inter sorpassa il Milan e ha la possibilità di fare il grande slam. La squadra di Moratti disputerà, infatti, anche la finale di Champions sabato 22 Maggio affrontando una squadra che ha vinto campionato e coppa e quindi punta anch’essa a fare razzia. La fame di entrambe potrà essere smisurata e sicuramente se ne vedrà delle belle.

L’ultima giornata di Campionato italiano ha visto però il raggiungimento di altri risultati. La corsa al quarto posto e ai preliminari di Champions League se l’è aggiudicata la Sampdoria, grazie al successo sul Napoli deciso da Pazzini. Il Palermo entrerà in Europa League assieme a Napoli e Juventus, mentre all’ottavo posto chiude Parma di Guidolin. Bologna e Cagliari pareggiano.

Gli ultimissimi minuti sono quindi stati una vera sofferenza. Il Siena sbaglia un goal e lo stesso Special One fa il segno della croce e ringrazia.

mourinho1.jpgAl 90 esplode la festa. I giocatori si divertono come non mai e si godo il risultato ottenuto. L’allenatore interista invece si defila dai festeggiamenti ed in solitaria inizia a pensare alla prossima sfida. La più importante. Il tecnico deve iniziare a pensare sin da subito a come preparare la squadra sia fisicamente che mentalmente. Deve pensare alle tattiche, a chi schierare e soprattutto anche a quando partire. Tutto è strategia e se il vulcano tenta di spiazzare Mourinho, l’allenatore cerca di prevedere tutto e vincere anche contro gli agenti atmosferici.

La festa scudetto è iniziata a Siena. Ottimo regalo per il presidente Moratti visto che era proprio il suo compleanno.  I giocatori sono stati premiati e durante l’evento hanno tutti indossato la maglia bianca con la scritta campioni e il numero 18 a significare i campionati vinti nel corso della loro storia. Mentre tutti festeggiavano allegramente ballando, saltando ed abbracciandosi sotto una marea di coriandoli nero azzurri, l’allenatore salutava la curva dei tifosi visibilmente commosso.

Lo stesso Presidente Moratti ha fatto un giro di campo regalando e prendendo a sua volta grandi applausi.

I tifosi si sono scatenati. A Milano, in Piazza Duomo, è scoppiata una festa enorme. Migliaia di persone hanno accolto in tarda serata il pulman scoperto con i giocatori da portare in trionfo. Delirio allo stato puro.

Ma i festeggiamenti non possono continuare tanto. Bisogna preparare la partita del 22.

La squadra deve tornare a lavorare con la stessa voglia di vincere e la stessa fame di trofei che ha avuto fin ora.  La testa deve tornare ad essere concentrata.

La finale di Champions è molto importante. Essa deciderà anche il futuro della squadra. L’inter potrebbe entrare nella storia. Sembra che mai nessuna squadra Italiana sia riuscita a vincere tutto nello stesso anno.

Ranieri.jpgUna bella vittoria potrebbe poi far pensare allo Special One di restare in Italia. Il Real lo vuole ma gli interisti non sono risposti a lasciarlo andare via. Su i tifosi spagnoli sperano quelli nerazzurri tremano solo all’idea. Un’altra settimana da vivere con il fiato sospeso e il cuore in gola.

Alla fine c’è una squadra italiana che si gioca un titolo europeo. Lasciate perdere tutte le tensioni ora tutti potrebbero tifare per lei.

Tutti aspettano la partita con ansia fin da ora e non vi è nessuna certezza. Non si sa quando la squadra partirà alla volta di Madrid, non si sa la formazione, non si sa il come andrà a finire e non si sa se l’allenatore deciderà di rimanere oppure no.

Unica cosa seria è che sabato 22 Maggio si potrebbe scrivere la storia.



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