Abruzzo for Africa

esterno_osp_Kenya.jpgdi Giovanna di Carlo

Intervista a Padre Efisio Locci. L’Abruzzo anche se è terra terremotata, non si dimentica di dare una mano a chi sta peggio: un progetto per il Kenya.

 

Si è concluso bene il progetto “Energia Solare e Sviluppo Sostenibile” per il Consolata Hospital di Nkubu, in Kenya. Nato dalla collaborazione tra l’ ONG fondata dai Camilliani “Salute e Sviluppo”, la Regione Abruzzo e l’Istituto Tecnico Industriale Alessandro Volta di Pescara, l’intervento era stato pensato, anni fa, allo scopo di ridimensionare gli alti costi di gestione sofferti dall’ospedale keniota, nonché l’impatto ambientale relativo al suo funzionamento nell’area locale.

Finanziato dal Programma Regionale di Cooperazione Internazionale 2008, il progetto originario prevedeva la realizzazione di un impianto fotovoltaico che rendesse parzialmente autonome le cucine situate nell’Ospedale della Missione Camilliana, nonché la costruzione di una centrale idroelettrica in grado di limitare i consumi energetici della struttura e di conseguenza le spese sostenute dai pazienti africani.

kenya_cartina.jpgPer via della crisi tuttavia, i fondi inizialmente previsti dalla Regione Abruzzo per l’intervento in Kenya sono stati ridotti, permettendo la concretizzazione di una sola parte del progetto, quella relativa alla riparazione del tetto delle cucine e la successiva installazione, su di esso, di un impianto fotovoltaico che convertisse i raggi solari  in elettricità, facilitando la produzione dei pasti per gli ammalati, e consentendo al personale di risparmiare energia e respirare aria pulita invece dell’eccessiva quantità di fumo che un costante  consumo di legna sprigionava nei locali.

Non solo. Si sa che per aiutare un uomo a mangiare è molto meglio insegnargli a pescare piuttosto che donargli un pesce. Salute e Sviluppo(la cui sede abruzzese è a Bucchianico in provincia di Chieti), Il Volta, e la Regione Abruzzo, hanno provveduto ad entrambe le cose.

Dopo aver incontrato i rappresentanti dei Ministeri di Energia e Ambiente , i coordinatori dell’iniziativa hanno istituito un proficuo tavolo di lavoro con i principali partners locali, governativi e non, progettando non solo l’intervento al Consolata Hospital di Nkubu, ma anche la formazione professionale degli addetti ai lavori locali.

Il ridimensionamento dei fondi regionali ha tuttavia impedito ai tecnici abruzzesi di raggiungere la località keniota, lasciando come unica possibilità quella di una formazione a distanza tramite videoconferenze, serie di eventi poi effettivamente andati in porto.

GLI STUDENTI ABRUZZESI RACCONTANO L’AFRICA

All’attività in Kenya si è legata, in Abruzzo, una rete virtuosa di reciproco scambio e impegno umanitario tra le Piccole e Medie imprese locali impegnate nel settore delle rinnovabili. All’Itis Volta invece è stato assegnato il compito della progettazione tecnica dell’impianto fotovoltaico, nonché della diffusione e sensibilizzazione presso la popolazione pescarese del progetto Kenya.

ragazzistradaKenya.jpgUn momento di autentica formazione e crescita umana da parte degli alunni dell’Industriale pescarese, una prassi che andrebbe rinnovata e diffusa in ogni scuola, dato l’assoluto “bisogno di realtà” e coinvolgimento esistenziale a scopo altruistico che gli studenti italiani  mostrano al di fuori della vita scolastica.

Una buona pratica, socialmente utile e gravida di insegnamenti spirituali: l’intervista al presidente di Salute e Sviluppo, Padre Efisio Locci, mette in luce l’abissale differenza tra il tenore di vita italiano e quello vissuto dalle popolazioni africane.

Una realtà, la nostra, “fuori dall’immaginabile” per l’africano. Una realtà, quella keniota, lontana anni luce dalla beata incoscienza di chi, come noi, vive nella nuvola dorata del progresso tecnologico e dei consumi illimitati.


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