Economia egiziana in crescita
Dal più grande call center mediterraneo al gasdotto pan-arabo
Mille e duecento operatori, 12 Paesi serviti con otto lingue diverse: inglese, francese, spagnolo, italiano, tedesco, portoghese, greco e arabo. Sono i numeri di quello che viene definito il più grande call center del Mediterraneo, aperto nel 2001 nello Smart Village del Cairo, zona destinata allo sviluppo di società high tech. L'Xceed Contact Center dalla data di inaugurazione ha notevolmente ampliato il numero dei suoi clienti, superando la cifra di 500. Tra questi vi è la General Motors, la Hewlett Packard, Microsoft, Oracle e Telecom Egypt. La forza del grande call center è quella di poter servire l'intera area mediterranea e del Medio Oriente, con un costo del lavoro particolarmente basso e con forti investimenti governativi per agevolare le aziende che si installano nello Smart Village. Questi fattori naturalmente danno un notevole vantaggio in termini di competitività rispetto ai diversi concorrenti nell'area.
Notevoli passi avanti anche per quello che riguarda il comparto energetico, entro due anni, infatti, sarà completato il gasdotto pan-arabo dall'Egitto alla Turchia. Da poco è diventata operativa la tratta dalla Giordania sino alla Siria, mentre già da tempo sono stati conclusi i lavori nella parte egiziana che, passando dal Sinai, raggiunge Aqaba con un breve passaggio sottomarino. Entro metà del 2008 dovrebbe essere completato il tratto del nuovo gasdotto dal confine siriano fino in Libano, per concludere il progetto in Turchia, dove potrà collegarsi con i principali gasdotti che dalla zona del mar Caspio vanno verso l'Europa.
L'Egitto punta fortemente sul comparto del gas naturale, il paese nordafricano esporta circa la metà del gas ora estratto e l'altra metà la destina al mercato locale, in continua espansione. L'estrazione del gas naturale in Egitto aumenta di circa il 20% annuo - affermano dati del centro di controllo nazionale del comparto (Nata) - e il 92% dell'energia elettrica prodotta nel paese è generato da centrali a gas naturale. Ingente anche il tentativo del governo di favorire le auto con combustione a metano: attualmente circolano in Egitto circa 50 mila veicoli di questo tipo. Diversi gli investimenti esteri provenienti dall'Europa nell'estrazione e nella distribuzione del gas naturale egiziano. Oltre alla consolidata presenza dell'Eni, ultimamente si registrano forti investimenti spagnoli, che hanno dato vita alla società mista Spanish Egypt Company.
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