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Lingua Imperii

di Katia Benedetto

Uomini predatori di altri uomini annientati a milioni, la caccia più sanguinosa del XX secolo, “Lingua Imperii” è sconvolgente Memoria nazista.

Accogliamo il prossimo 25 gennaio, per la prima volta a Teatro Palamostre di Udine, una fra le formazioni più “colte” e innovative della scena emergente, Anagoor, una dozzina di giovanissimi ragazzi e ragazze provenienti da Castelfranco Veneto appassionati e dediti al proprio lavoro come una missione di natura direi religiosa,  con uno spettacolo che rinnova il ricordo storico, in occasione della Giornata della Memoria o per meglio dire in commemorazione delle vittime del nazismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
L.I. Lingua imperii è ispirato allo sconvolgente romanzo Le Benevole di Jonathan Littell, in cui drammatici episodi storici della seconda Guerra mondiale e della persecuzione degli ebrei emergono dai dialoghi fra due ufficiali nazisti, distaccati nel Caucaso, nel 1942.  L.I. Lingua Imperii si nutre anche del pensiero e delle opere di W.G. Sebald, Primo Levi, Eschilo, Martha C. Nussbaum, William T. Vollmann e molti altri autori.

Ciò che ci sta a cuore è di operare, con una sorta di in-canto, l‘attivazione dei processi del ricordo attorno ad antiche odiose abitudini secondo le quali, nelle forme della caccia, alcuni uomini si sono fatti predatori di altri uomini e, ancora nel XX secolo, hanno intriso il suolo d‘Europa del sangue di milioni di persone: tanto il suo cuore civile, quanto le sue vaste e bellissime foreste, fino ai suoi estremi confini montuosi.
La forma teatrale scelta per questa creazione è quella del coro tragico dove il canto e la musica, il gesto e la visione totemica si intrecciano.
Una piccola comunità di donne e uomini di diverse età tende la voce-dardo al confine tra il sussulto al cuore, il lamento e il sogno. E’ un lavoro che inquieta per la sua secchezza, per la freddezza di quei corpi, per la fragilità di quei volti di ragazzi poco più che adolescenti che riescono a trasmettere tutta l’angoscia del loro pensiero.
Mentre su un grande schermo emerge il volto molteplice della vittima, su due schermi a cristalli liquidi laterali si consuma l‘agone tra due ufficiali nazionalsocialisti campioni di pensieri divergenti.
Anagoor

A chi dubita che il teatro italiano stia vivendo una fase di straordinaria vitalità creativa, a chi ancora non crede che sia in atto un decisivo ricambio generazionale – che è anche uno spostamento di prospettive, di canoni estetici – suggerirei di vedere il bellissimo Lingua imperii degli Anagoor: un esemplare concentrato delle modalità espressive che si usano oggi – nessuna trama da rappresentare, nessun personaggio da interpretare, ma una pura composizione di frammenti verbali, visivi, sonori – coniugato con una profondità di pensiero che colloca il gruppo ai vertici della nuova scena nazionale.
Renato Palazzi, Il Sole24Ore

Filologia, storia dell’arte, architettura, arti visive, danza, musica; più un lungo, instancabile apprendistato teatrale – questa è la formazione dei componenti di Anagoor, fondata nel 2000 a Castelfranco Veneto. Progetto di politica teatrale deve il suo nome alla città immaginaria di Buzzati e scelto perché nasce «dall’amore dei suoi fondatori per la città».

 

Testo:  Simone Derai, Patrizia Vercesi

Regia: Simone Derai

Interpreti: Anna Bragagnolo, Mattia Beraldo, Moreno Callegari, Marco Crosato, Paola Dellan, Marco Mengegoni, Gayanèe Movsisyan, Eliza Oanca, Monica Tonietto  e con Hannes Perkmann, Hauptsturmbannfuhrer Aue Benno Steinegger, Lautnat Voss

Voci fuori campo:  di Silvija Stipanov, Marta Cerovecki, Gayanée Movsisian, Yasha Young, Laurence Heintz

Musiche originali:  Mauro Martinuz, Paola Dallan, Marco Menegoni, Simone Derai, Gayanée Movsisyan, Monica Tonietto

Musiche non originali: Komitas Vardapet, musiche della tradizione medievale armena

Traduzione e consulenza linguistica: Filippo Tassetto
Costumi:  Serena Bussolaro, Silvia Bragagnolo, Simone Derai

 

Dove:

Teatro Palamostre

p.zzle Diacono

33100 Udine

 


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