di E. A.
A New York sarà costruita la Freedom Tower, nel putno esatto in cui sorgevano le Torri Gemelle, abattute dall’attacco terroristico del 2001; sarà il simbolo di una nazione che si rialza.
Sono passati quasi undici anni dalla terribile tragedia delle Torri Gemelle.
E, nonostante il tempo trascorso, quelle scene sono ancora vive nei
nostri ricordi insieme con le lacrime dei cittadini americani, il loro
sconforto ed il senso di vuoto lasciato dal World Trade Center distrutto.
Erano le immagini di un popolo ferito che il tempo non riesce a
cancellare, ed è proprio per colmare quel senso di vuoto e per
dimostrare che, nonostante tutto, si può sempre ricominciare, che sulle
ceneri di Ground Zero una nuova torre tornerà a puntare verso il cielo di New York.
Abbiamo già parlato del progetto di questo
skyline che da poco tempo ha superato l’altezza dell’Empire State Building,
e della modifica che potrebbe portarlo a perdere il primato di edificio
più alto del Nord America. Quel che è certo è che questo grattacielo ha
un valore simbolico ben superiore a quello di un semplice record. Non è un caso, infatti, che l’altezza prevista dal progetto sia di 1776 piedi, in omaggio all’anno della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, e che sia il suo nome ufficiale, One World Trade
Center, che il “soprannome” con cui la torre è conosciuta in tutto il mondo, Freedom Tower, risultino così evocativi, perché questo grattacielo sarà un vero e proprio simbolo di New York e degli USA interi.
Poco importa, quindi, che la sua altezza “ufficiale”
potrebbe essere considerata inferiore a quella prevista, in virtù di un conteggio che non calcolerebbe, nel computo, l’antenna sulla cima che, secondo il progetto iniziale sarebbe dovuta essere una guglia
ma che per ragioni di riduzione dei costi potrebbe non presentare la
copertura prevista risultando, quindi, una sorta di appendice e non più
parte integrante dell’edificio. Quello che conta, infatti, è che
l’altezza complessiva evocherà proprio quel 1776 che
per gli Americani ha significato indipendenza. E, soprattutto, ciò che
conta è che questa torre verrà considerata da tutti come un importante
simbolo, quello di un popolo che si rialza e che prova ricominciare ad andare sempre più in alto, fin quasi a “toccare” il cielo. Proprio come la Freedom Tower.


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