Redazione Arca
Dopo il gol non dato all’Ucraina nei recenti campionati Europei di calcio, nella FIFA era scoppiato il caso tecnologia, telecamere si o telecamere no sulle porte?
Con una svolta epocale, infatti, il calcio ha deciso di adottare la tecnologia, attraverso l’Occhio di Falco e il Goal Ref per risolvere il problema del gol-non gol. Fino a quest’anno, nonostante le reiterate proteste a ogni episodio mal segnalato da arbitri e guardalinee, la posizione della Fifa era stata irremovibile: no alle tecnologie fino a che non offriranno assolute certezze.
Adesso l’Ifab (International football association board, l’unico organo deputato al cambiamento delle regole del gioco) ha ratificato quanto il presidente della Fifa Sepp Blatter aveva preannunciato dopo il gol non visto dell’Ucraina ai danni dell’Inghilterra a Euro 2012): “La tecnologia non è più un’alternativa, ma una necessità“. Il segretario generale Jerome Valcke ha spiegato che la decisione è stata unanime e che, in caso di esito positivo al Mondiale per club, le due tecnologie utilizzate anche nella Confederations Cup del 2013 e nella Coppa del Mondo 2014 in Brasile.
L’Occhio di Falco è basato su sei telecamere per ogni porta che valuteranno se il pallone è o non è entrato in porta. Il GoalRef è un sistema di riconoscimento sonoro che si appoggia su un microchip posto all’interno del pallone.
In attesa che le tecnologie vengano introdotte anche per i tornei a livello di club, hanno ottenuto la sospirata approvazione i giudici di porta. Collaudati prima nelle Coppe europee e poi a Euro 2012, hanno passato l’esame. La Fifa ha quindi autorizzato il loro utilizzo in tutte le competizioni ufficiali.
Decisione all’apparenza marginale, ma a suo modo storica, è stata anche quella di concedere alle donne di giocare con il velo, o hijab. La richiesta era stata avanzata dalla Confederazione asiatica (Caf), per consentire alle atlete dei paesi musulmani di poter giocare ufficialmente nel rispetto delle proprie norme religiose


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