Loading...
You are here:  Home  >  ARGOMENTI  >  Attualità  >  Current Article

Una guerra che assomiglia al Vietnam

Vietnam_guerra.jpgCome scrive Flavia Ambale, sempre più l’Afganistan sta assumendo per gli USA i contorni di un novello Vietman,  una guerra devastante in cui, secondo alcune fonti,  il numero di suicidi dei soldati rientrati dal fronte ha superato il numero dei morti al fronte: 58mila morti in battaglia contro 60mila suicidi.  A Gennaio, il video di quattro marine in tuta mimetica che orinavano e ridevano attorno ai cadaveri ha fatto il giro del mondo.  Pochi giorni prima, era esploso lo scandalo dei soldati inglesi arrestati dalla Royal military police con l'accusa infamante di pedofilia.   Nel Paese, 10 anni di guerra hanno aggiunto solo disperazione alla disperazione e  creato un coacervo di degrado e violenza che, in qualsiasi momento, fa precipitare l'Afghanistan nel buco nero del caos.   Il bilancio di una settimana di scontri, culminati il 24 febbraio con i cortei del venerdì di preghiera, è stato di  20 morti e almeno 70 feriti.

E le scuse di Obama non bastano, anche perché, a parte il rogo del corano e la follia omicida di uno o più militari, si sa ormai che dal 2001 a oggi, i prigionieri seviziati a Parwan sono aumentati e da alcune centinaia sono passati a oltre 3 mila. Sin dai primi anni di guerra, gli ex detenuti hanno raccontato delle brutali perquisizioni che avevano portato alla loro cattura. E delle umiliazioni subite, spesso per mano delle soldatesse americane. Nel silenzio della notte, gli elicotteri Usa erano soliti accerchiare le case degli sperduti villaggi afghani.   Poi i soldati assaltavano le abitazioni, sparando raffiche di mitra e granate.

Una follia che ricorda “Apocalypse Now” e, appunto, il Vietnam: cuore di tenebra di una nazione che crede di avere sempre ragione e di poter impirre le sue ragioni al mondo, con la forza, la guerra e la tortura.

soldato_ferito_Vietnam.jpgIn “Cuore di tenebra” Conrad ci ricorda che le più feroci tempeste, quelle che incutono timore anche ai più esperti, non interessano che pochi metri di profondità, rimanendo gli abissi indifferenti ai venti. Sono le tempeste interiori, quelle che producono le alchimie più oscure e feroci nel cuore degli uomini. E, continua, il grande Conrad con “Linea d’ombra”, nella vita di molti non c’è che inferno, senza purgatorio o paradiso, soprattutto per chi crede di essere vate e depositario unico del bene e delle verità.

Conrad rappresenta il lato oscuro e la sua mancanza di giudizio morale costituisce uno degli aspetti della sua modernità, il distacco da altri grandi autori di tragedie umane su cui spesso aleggia qualche specie di Giudizio Universale.


Pages: 1 2 3

    Print       Email
  • Published: 405 giorni ago on 12 aprile 2012
  • By:
  • Last Modified: marzo 20, 2012 @ 5:46 pm
  • Filed Under: Attualità, Opinioni

You might also like...

musino cane dolce

Il rispetto per gli animali

Read More →