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Intervista al Rabbino capo di Roma (parte seconda)

Riccardo_Segni_rabbino.jpgdi Cinzia Cerbino

A colloquio con la comunità ebraica più antica al mondo, seconda parte dell' Intervista al Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, per fare in modo che la cultura vinca sull'intolleranza.

Seguendo alcune regole quali ad es. il Kasher (Kosher) com’è possibile una convivenza nella società economica politica ed amministrativa in cui si risiede?

Un caso pratico: Secondo le regole del kasher l’animale per essere puro deve essere macellato con un solo taglio alla gola eseguito con un coltello affilatissimo, in modo da provocarne l’immediata morte e il completo dissanguamento.

Il parlamento olandese sta discutendo una legge per introdurre lo stordimento dell'animale prima dell'uccisione, provvedimento che contrasta con la conformità del Kosher. Cosa avviene in questi casi?

Quando esiste il rischio che vengano fatte delle norme limitative della libertà religiosa si cerca d'intervenire con tutti i metodi democratici per convincere i rappresentanti del popolo che siedono nei parlamenti o nei governi dei rischi che ciò comporta come limitazione di libertà religiosa in modo democratico ed aperto sperando che ci si riesca. Se non ci si riesce poi ciascuno decide come sopravvivere in una società che assume nei suoi confronti degli atteggiamenti ostili.   

A settembre si è svolto il Festival della Letteratura ebraica a Roma. La letteratura è lo specchio di una società, cammina con essa, ne esprime i suoi tempi ed i suoi valori e disvalori. Cosa esprime a riguardo la letteratura ebraica contemporanea?

Ci sono molti scrittori di origine ebraica alcuni dei quali portano avanti tematiche generali ed altri esprimono sensibilità che derivano da esperienze ebraiche particolari. Ci sono le sensibilità relative all'abitare nello stato d'Israele , altre che derivano nel vivere le grandi diaspore. Il primo nome che mi viene in mente negli Stati Uniti è Philip Roth. Questi scrittori spesso interpretano le crisi ed i tormenti della società contemporanea mettendoci dentro le sensibilità particolari dell'ebraismo derivanti purtroppo spesso da storie penose e poi uno spirito critico non conformista e spesso ironico.   

Com’è oggi il dialogo religioso con la Chiesa cattolica? Vi sono delle differenze tra il rapporto con Papa Benedetto XVI e Papa Giovanni Paolo II?

ghetto_ebraico_Roma.jpgLa differenza che c'è dipende dallo stile e dal carattere dei personaggi. Giovanni Paolo II era un personaggio mediatico che si esprimeva attraverso grandi gesti. Benedetto XVI è un papa molto più intellettuale e riflessivo che si esprime in maniera differente. Esiste un continuo contatto ed una modalità di collaborazione, di scambio corretto di opinioni.

La religione cattolica spesso deve adattarsi ai tempi rivedendo alcuni suoi dogmi. La religione ebraica è dinamica e si sta evolvendo verso una visione futura?

Dipende dagli argomenti. Vi sono settori in cui si è evoluta ed altri in cui è rimasta rigida.   


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  • Published: 526 giorni ago on 10 gennaio 2012
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  • Last Modified: dicembre 19, 2011 @ 4:48 pm
  • Filed Under: Cultura, Interviste

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