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Tra arte e natura

pennello.jpgRedazione Arca

Mostra "en plein air" Luigi Garibbo (1782- 1869) e il vedutismo fra Genova e Firenze.

Approfondimento: ‘Luigi Garibbo valoroso vedutista genovese, ebbe ad un tempo da natura cuore gentile d'artista e cervello speculativo di scienziato’. Con queste parole un biografo ben riassume la personalità complessa e poliedrica dell'artista a cui verrà dedicata una esposizione monografica presso i musei di Strada Nuova.

Luigi Garibbo ci regala le ultime, nitide immagini di una Genova ancien régime, prima che l'intervento di Carlo Barabino ne ridisegni la fisionomia e il destino urbanistico. Artista dall'intelletto ancora radicato nell'analitica disamina della realtà propria dell'Illuminismo, ma dal fare artistico lontano dai modelli settecenteschi, proteso verso una vibrata resa della percezione della luce e del colore, Garibbo partecipa al passaggio dal vedutismo alla pittura di paesaggio, destinata ad affermarsi imperiosamente nel secondo Ottocento. Il poliedrico pittore, spirito irrequieto e bisognoso di applicarsi a nuovi ambiti di conoscenza (dall'aeronautica all'acustica, dalla camera lucida alla fotografia), allontanatosi dal capoluogo ligure per vivere, in anni artisticamente e politicamente cruciali, a Firenze, si distingue anche per inaspettate sperimentazioni, che lo rendono un antesignano della pittura di paesaggio.

La mostra, che si avvale di un comitato scientifico di eccezione, composto dai maggiori studiosi, in ambito museale e universitario, dell'Ottocento a Genova e a Firenze, partendo dal nucleo di disegni, acquerelli, bozzetti donati dall'artista al Municipio poco prima della morte, fornirà un'ampia panoramica dell'opera del pittore, offrendo confronti con produzioni artistiche coeve, dalle esperienze francesi di inizio Ottocento, mediate in Italia dalla cultura figurativa piemontese, fino alle proposte elaborate nell'avanzato ambiente toscano della metà del secolo, culla della ‘pittura di macchia’.

QUADRO_PLAIN_AIR.jpgL'esposizione ritmerà il percorso artistico di Luigi Garibbo con continui confronti con le esperienze artistiche che il pittore incrociò nella lunga esistenza: la cultura pittorica piemontese che, con De Gubernatis, nei primi anni dell'Ottocento portava a Genova gli esiti della più avanzata ricerca d'Oltralpe; il coevo vedutismo genovese di Domenico Cambiaso e l'apertura paesaggistica di Tammar Luxoro, che dagli studi di Garibbo sembra prendere corpo; la produzione di Ippolito Caffi, che rivela inaspettate tangenze con quella del pittore genovese; infine il grande vedutismo di scuola fiorentina, rappresentato da opere di Giovanni Signorini, Lorenzo Gelati, Andrea Markò.

Quando: 18 marzo 2011 – 19 giugno 2011
Orario: da martedì a venerdì: 9 – 19; sabato e domenica 10 – 19
Dove: Musei di Strada Nuova – Galleria di Palazzo Rosso


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  • Published: 769 giorni ago on 12 aprile 2011
  • By:
  • Last Modified: aprile 6, 2011 @ 5:21 pm
  • Filed Under: Arte, Liguria
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