Redazione Arca
Le donne nel Risorgimento piemontese in mostra al Castello di Miradolo (fino al 26 giugno), sarà organizzato un trasporto navetta gratuita da Torino
Il nuovo percorso espositivo della Fondazione Cosso al Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo, apre al pubblico sabato 2 aprile alle 15 con la mostra “Protagoniste dimenticate. Le donne nel Risorgimento piemontese”.
In occasione della mostra, la Provincia di Torino mette a disposizione una navetta gratuita da Torino al Castello di Miradolo, prevista tutti i sabati, dal 9 aprile al 25 giugno, con partenza da piazza CLN alle 14,30 e rientro previsto entro le 18,30. I visitatori che arriveranno al Castello di Miradolo con la navetta possono partecipare ad una visita guidata della mostra al costo di 3 Euro. La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 0121-502761.
LA MOSTRA
Attraverso oggetti e documenti originali, fotografie e ritratti, la mostra mette in luce quelle “eroine invisibili” che, insieme a personaggi maschili più noti, sono state protagoniste della storia risorgimentale del nostro Paese.
L’allestimento è aperto al pubblico da sabato 2 aprile alle 15 e sino a domenica 26 giugno. Nelle sale del Castello i visitatori possono ripercorrere il ruolo privato e pubblico delle donne nell’Ottocento, dagli interni domestici alla vita di relazione pubblica; “accomodarsi” nei salotti patriottici, che fiorirono a Torino a partire dalle riforme carloalbertine dell’autunno del 1847 e nel clima di maggiore libertà garantito dallo Statuto; scoprire il ruolo delle donne nelle guerre d’indipendenza così come nella filantropia, nell’assistenza, nella sanità; entrare in contatto con le figure femminili impegnate nell’educazione, nel suo evolversi dal mutuo insegnamento all'istruzione obbligatoria; affrontare il tema del lavoro per le donne come emancipazione e autonomia, dall'agricoltura alla fabbrica, dalla cultura alle libere professioni.
La mostra pone un’attenzione specifica al peso e all'influenza di alcune figure femminili nei momenti cruciali della realizzazione dello Stato unitario. Si rivivono quindi storie di protagoniste, come la poetessa ed educatrice Giulia Molino Colombini, torinese di nascita ma vissuta a Miradolo. Celebre il suo impegno civile, con una serie di
scritti patriottici ed il saggio “Sull’educazione della donna”, del 1851. Colombini fondò nel 1865 l’Istituto per le figlie dei militari a Villa della Regina. Nel 1871 inaugurò la sezione femminile del Circolo Filologico di Torino, promuovendo così l’apertura alle donne dello studio delle lingue straniere. La mostra ricorda poi l’attrice Adelaide Ristori, friulana che visse e lavorò a Torino per la compagnia teatrale del Regno di Sardegna e portò le opere di Pellico e di Alfieri in giro per il mondo. Recitò in 334 città, 33 stati, 5 continenti perorando ovunque la causa italiana. Tra il 1874 il 1875 compì quello che venne definito “il giro del mondo” in venti mesi e dodici giorni, dando 312 rappresentazioni e percorrendo complessivamente 69.947 km. Si rievoca anche la giurista Lidia Poët, di Traverse (in Val San Martino, l’attuale val Germanasca), che, prima donna in Italia, nel 1881 si laureò in legge all’Università di Torino, ma si vide precluso l’accesso alla professione di avvocato. Il suo impegno civile e sociale, in difesa non solo dei diritti delle donne, ma anche degli emarginati, dei minori, dei carcerati, la rese celebre in tutta Europa. Si scopre la figura di Rosalie Montmasson, seconda moglie di Francesco Crispi e sua fedele e devota compagna fino al 1875, unica donna nella spedizione dei Mille di Garibaldi. Sono solo quattro delle tante “Protagoniste dimenticate”, che vengono riscoperte nella mostra al Castello di Miradolo. Ma ci sono anche Olimpia Rossi Savio, Costanza d'Azeglio, Giulia Colbert Falletti di Barolo e tante altre.
La mostra della Fondazione Cosso, è curata da Silvia Cavicchioli e Daniela Magnetti. Il catalogo è a cura di Daniela Piazza Editore. Maurizio Fedele e Roberto Galimberti hanno curato l'allestimento multimediale che accompagna il visitatore nelle diverse sale, per cogliere le passioni, i dubbi, il coraggio e le speranze di una tra le tante donne protagoniste della mostra, le cui vicende sembrano essersi smarrite tra le pieghe della storia. Giulia Molino Colombini, personaggio eclettico che spazia dalla letteratura alla poesia, dall'impegno civile all'educazione, legata a doppio filo con Miradolo e con la provincia torinese, dotata di forza e capacità che la portarono sulla ribalta nazionale, diviene l'ideale protagonista di un racconto che segue le tappe più significative della sua vita. I luoghi, gli incontri, le parole seguono i temi presentati nel percorso espositivo, e tracciano una via soggettiva all'interno delle possibili letture che la mostra intende offrire.
L’esposizione è aperta al pubblico il martedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18 (mattino aperto su prenotazione per gruppi e scolaresche), il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19; lunedì chiuso. Durante le festività la mostra osserva i seguenti orari: la domenica di Pasqua dalle 10 alle 19, il lunedì di Pasquetta dalle 10 alle 19, domenica 1° maggio dalle 10 alle 19 e 2 giugno dalle 10 alle 19.
Il biglietto d’ingresso intero costa 7 Euro, il ridotto 5 (gruppi, convenzionati, studenti fino a 26 anni, over 65, militari), il ridotto bambini sotto i 14 anni 3 Euro, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e i titolari dell’Abbonamento Musei.


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