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Il Qatar si prepara ai mondiali

pallone_calcio.jpgdi Massimo Halasz

Un paese arabo, molto caldo e dove il deserto è immenso, un luogo dove nel 2022 si disputeranno i prossimi Mondiali FIFA Calcio, stiamo parlando del Qatar.

Il count down è iniziato. Il Qatar sta già lavorando in vista dei mondiali 2022 che, con una decisione davvero a sorpresa, la Fifa gli ha assegnato, battendo le candidature di Stati Uniti (favorita), Giappone, Australia e Corea del Sud. Il Qatar è una nazione grande poco più del Lazio e ha una popolazione di circa un milione e settecentomila abitanti, l’80%, dei quali sono forza lavoro di India, Pakistan, Filippine, Nepal e Sri Lanka.

E’ una monarchia assoluta: l’emiro è il capo del Governo che nomina i membri della shura, una sorta di consiglio dei Ministri. Non esistono partiti politici, tantomeno elezioni. La giustizia é amministrata secondo la legge islamica. La sua fortuna è rappresentata dagli smisurati giacimenti di petrolio e gas naturale. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla terribile aridità del suolo, dall’afa e dell’umidità. Ma la temperatura che,specie d’estate sfiora i 50 gradi, non sarà un problema, in quanto gli stadi, che a fine torneo saranno smontati e lasciati in eredità ai paesi più bisognosi, saranno climatizzati. La famiglia reale Al Thani ha puntato tantissimo sullo sport per far volare l’economia e questi mondiali rappresentano per loro uno straordinario successo di politica sportiva.

Il Qatar vuole essere riconosciuto e considerato e ha deciso di prendersi la visibilità con lo sport. Ha ospitato i mondiali Under 20 nel 1995, i Giochi Asiatici nel 2004, ha un torneo Atp di tennis dal 1990 e lo scorso anno ha organizzato il Masters femminile, figura nel calendario del motomondiale e nel 2021 farà le prove generali con la Confederation’s Cup. Il Qatar ha un budget illimitato, la parola d’ordine è spendere. Lo ha fatto per sedurre giocatori a fine carriera (Batistuta, Guardiola,oggi tra i testimonial insieme a Zidane e Desailly) o per adottare mezzofondisti africani e conquistare medaglie nelle grandi manifestazioni.

Dal punto di vista prettamente calcistico il Qatar non ha alcuna tradizione. La sua nazionale non si è mai qualificata per la fase finale dei mondiali; il risultato più significativo sono stati i quarti di finale della Coppa d’Asia 2000. L’unico suo giocatore a non essere del tutto sconosciuto è Montezine, brasiliano naturalizzato,vecchia conoscenza del calcio italiano per la sua militanza in Udinese, Napoli e Avellino. Il campionato (prima serie con 12 squadre e seconda serie con 10 squadre) è scadente, ma popolato da vecchie glorie del calcio europeo che vanno ad incassare una vagonata di soldi prima di ritirarsi.

Qatar_cartina.jpgDa qui al 2022, però, mancano 11 anni e, nel frattempo, il Qatar sta “lavorando” anche per presentarsi al mondiale con una nazionale competitiva. Nel 2004, infatti, è stata creata a Doha l’Academy Aspire che ha anche una sede a Dakar, in Senegal, dove vengono reclutati i migliori talenti del continente africano. In questo avveniristico complesso sportivo, dotato di ogni ben di Dio (in inverno spesso ospita i ritiri delle squadre: lo scorso anno venne scelto dal Manchester United, quest’ anno dal Bayern Monaco) e sotto la supervisione dei migliori specialisti mondiali, tra cui gli italiani Di Salvo e Scarpello, i ragazzi (dagli 8 anni) studiano, giocano e si spera diventino campioni. In pratica Aspire, che ospita anche alcuni ragazzi asiatici, dovrà essere il serbatoio della Nazionale.

Grande importanza ha ovviamente la sede senegalese, in quanto con la regola Fifa dai 23 anni ogni giocatore può cambiare la cittadinanza ed è notorio che il continente africano rappresenta una miniera inesauribile per lo sport, calcio e atletica in particolare. Nel frattempo i ragazzi hanno l’opportunità di cimentarsi nel corso dell’anno con le più importanti realtà mondiali che si fermano a Doha per una settimana, nel corso della quale giocano due amichevoli. Di recente è stata ospite la Juventus, lo scorso anno la Sampdoria. Naturalmente Aspire partecipa ai vari tornei mondiali: lo scorso anno la squadra 1996 di Dakar vinse a Barcellona la Nike Cup, mentre la squadra 1995 vinse, sotto età, a Frosinone la Ciociaria Cup, un autentico mondiale per Allievi.


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  • Published: 829 giorni ago on 14 marzo 2011
  • By:
  • Last Modified: marzo 8, 2011 @ 6:50 pm
  • Filed Under: Sport

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