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In moto con il touch screen

moto.jpgdi M.P.

Moto più sicure grazie ad il sistema hi-tech che aiuta i centauri a evitare gli incidenti

Arriverà entro un paio di anni il primo sistema elettronico di sicurezza dedicato ai motocicli. Questo, almeno, è l'intento dei ricercatori del cosorzio Saferider, composto da aziende di vari paesi europei, comprese le italiane Piaggio, AvMap, Meta System, Percro e le università di Firenze, Reggio Emilia, Padova e Trento, oltre a un altro colosso delle due ruote come Yamaha e il Mira (Motor Industry Research Association), associazione indipendente britannica che realizza consulenze, progetti e certificazioni nel campo delle tecnologie innovative per l'automotive.

In base alle statistiche, circa il 22% degli incidenti stradali coinvolge motociclisti, gli unici fra i quali il tasso di mortalità risulta in crescita. Tuttavia, non è facile sviluppare sistemi tecnologici che aiutino i "centauri" a evitare i pericoli, dal momento che sono numerosi i fattori ambientali che possono influenzare l'attenzione di chi si trova alla guida di una moto.

La tecnologia Saferider ha il suo cuore in un display touch screen (montato sul manubrio o integrato nel incidente2.jpgcruscotto) che avvisa il motociclista dei potenziali pericoli presenti sulla sua strada, oltre a consentire di inviare una richiesta di SOS prenendo un solo tasto. Il sistema, attualmente in fase di messa a punto su moto e scooter (fra cui una Yamaha Ténéré e un Piaggio Mp3 a tre ruote), è costituito da sensori laser, telecamere "intelligenti" e radar posizionati sul casco del conducente, manopole e guanti "interattivi", luci dedicate e persino una sella a vibrazione. Il tutto gestito da una centralina elettronica che, elaborando i dati provenienti da sensori e telecamere, genera i necessari allarmi. Ad esempio, basandosi sui dati GPS, il sistema è in grado di suggerire al motociclista la velocità più adeguata da tenere nel tratto di strada che sta percorrendo, mentre i sensori sono in grado di rilevare la presenza di veicoli che si trovano vicini alla moto, ma in posizioni difficilmente rilevabili dagli specchietti della due ruote.

Nelle situazioni in cui non è possibile distogliere lo sguardo dalla strada senza correre rischi, vengono in aiuto del motociclista la sella e una speciale placca posizionata nel casco, che vibrano per avvertire del pericolo.
Saferider fornisce anche indicazioni sul traffico sulle corsie adiacenti pochi metri davanti al veicolo, al di là di quanto lo sguardo del motociclista può immediatamente percepire, così da dare indicazioni preziose per sorpassi e cambi di corsia. Inoltre, il sistema mette in guardia su una possibile collisione con un veicolo vicino, suggerendo di rallentare subito.

incidente_moto.jpgCerto, si tratta di informazioni che un motociclista esperto, nella maggior parte dei casi, ha imparato a ricavare "leggendo" con attenzione ogni segnale percepito da vista e udito, ma il sistema Saferider può essere particolarmente utile ai guidatori alle prime armi, soprattutto ai ragazzi che sfrecciano sui loro scooter nel traffico cittadino senza prestare troppa attenzione alla strada.

Secondo i ricercatori che stanno sviluppando il progetto, nel giro di 18-24 mesi il Saferider sarà pronto per essere adottato dalle case motociclistiche sui loro prodotti.


(Fonte: Affari Italiani)


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  • Published: 842 giorni ago on 1 febbraio 2011
  • By:
  • Last Modified: gennaio 27, 2011 @ 5:22 pm
  • Filed Under: Tecnologia

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