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Corea del Nord: verso il progresso celeste

tecnollogia.jpgdi Philippe Pons

La Corea del Nord, un paese che a poco a poco cerca di aprorso al mondo, certo le difficoltà sono molte ma la pazienza e la continua ricerca di tecnologia danno una notevole mano.

 

Faticando a nutrire la propria popolazione, la repubblica comunista mira alla modernizzazione. Investe massicciamente in tecnologia, informatica, quale rimedio miracoloso al suo declino economico, attirando così l’attenzione di alcune imprese occidentali.

“Andiamo sempre più velocemente e sempre più in alto grazie alle ultime tecnologie di punta”, così si può leggere in centro a Pyongyang su un poster che riporta l’immagine di un cavallo alato che si slancia verso il cielo. Poco più lontano un altro annuncio, “una svolta decisiva nel miglioramento delle condizioni di vita” che mostra una madre di famiglia e suo figlio di fronte a una ricca serie di beni di consumo. La propaganda sui posters rivela i messaggi che il regime intende diffondere nel paese.

Dall’inizio dell’anno dominano fondamentalmente due temi, sottolinea Hong Chun-ung, direttore del dipartimento di creazione artistica dei posters Mansudae. Da un lato la tecnologia – la sigla inglese CNC (“computer numerical control”) è osannata. Dall’altro ferve la preparazione all’obiettivo comune del 2012, centenario della nascita del Presidente Kim Il-Sung (deceduto nel 1994), anno in cui la  Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) è decisa a diventare un “paese potente e prospero”.

Corea_Nord.jpgPyonyang offre un’immagine contrastante da una ripresa embrionale dell’attività economica.

Da un lato un attivismo costruttivo che sta trasformando il paesaggio urbano, una circolazione di automezzi per le strade più consistente, diffusione di telefoni cellulari (attivi solo all’interno del paese) il cui numero complessivo dovrebbe raggiungere 600.000 unità per la fine dell’anno, coppie di innamorati nei parchi, mercati ricchi di prodotti in vendita, fattorie-modello diffuse nel paese, piantagioni di mele la cui produzione dovrebbe arrivare a 36.000 tonnellate entro il 2012 e un moderno allevamento di 10.000 struzzi.

Dall’altro lato, una popolazione che soffre,  cammina lungo i viali e le strade, aspetta in lunghe code gli autobus e soffre di carenze: i prodotti dei mercati in quanto fuori dalla loro portata considerato il problematico sistema di distribuzione pubblico.


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