di Camillo Benedetto
Da Montalcino a Pienza, da Radicofani a San Quirico: nel cuore della Toscana c’è un piccolo paradiso, tra dolci colline, vigneti, campi di grano e borghi rinascimentali di grande bellezza.
È talmente bella che nel 2004 l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità per essere “un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un’immagine esteticamente gradevole”.
La Val d’Orcia è un piccolo paradiso naturale nel cuore della Terra di Siena, fatto di colline e calanchi, un paio di oasi termali, vigneti, oliveti e tanti cipressi. Il fiume che le ha dato il nome nasce tra i colli di Radicofani e Sarteano, scorre in una lunga conca, non passa vicinissimo ai centri abitati, evita per un soffio l’Amiata (il più alto vulcano spento d’Italia), prosegue tra i colli della Maremma, fino a gettarsi nell’Ombrone. Montalcino, Pienza,Radicofani , San Quirico e Castiglione, con i loro edifici di epoca medievale e rinascimentale sono i cinque gioielli urbanistici della valle.
Montalcino (564 m. s.l.m.) è posta sulla sommità di un colle dominante le valli dell’Orcia, dell’Arbia e dell’Ombrone. Abitata in epoca etrusca e romana è ricordata in un atto di Liutprando dell’anno 715 e in un diploma di Ludovico il Pio che nell’814 donò la località all’Abbazia di Sant’Antimo.
Cinta da mura che si aprono su sei porte, conserva parte dei diciannove torrioni e delle antiche fonti, e integra la poderosa rocca eretta poco oltre la metà del sec.XIV, nel cui interno si conserva lo stendardo degli esuli senesi. Simbolo della senesità fin dal 1555 quando offrì al governo repubblicano l’ultimo rifugio contro gli imperiali di Carlo V, rappresentò anche l’estrema difesa del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine. Nel giro della città si possono ammirare – oltre gli splendidi panorami -numerose costruzioni medioevali,a cominciare dal palazzo Comunale – antica sede dei Priori – severa costruzione in pietra decorata da stemmi e sormontata da un’alta torre, da monumentali loggiati ad arcate gotiche e a tutto sesto dei sec. XIV-XV, cui seguono la cattedrale in stile neoclassico, costruita su una Pieve del 1000, nella cui Capella del Battistero si conservano interessanti sculture; il santuario della madonna del Soccorso eretto nel 1600 su una quattrocentesca chiesa a ridosso della port a corniolo; Sant’Agostino gotico-romana, Sant’Egidio (detta anche Chiesa dei Senesi)dei primi del sec.XIV; San Francesco con torre quadrangolare.
San Quirico d’Orcia: E’ un borgo antichissimo di probabile origine etrusca, è posto a 424 metri sul livello del mare in una collina che divide la valle dell’Asso da quella dell’Orcia. Degna di nota è la Collegiata: presenta all’esterno tre portali, uno romanico costruito in pietra arenaria e travertino, il secondo edificato nel 1288, presenta notevoli sculture, il terzo ha uno stile tra il romanico ed il gotico. Su un lato della chiesa si possono ammirare due profonde bifore, una delle quali presenta la figura di una piccola cariatide dal ghigno inquietante. All’interno, in un’ala del transetto, si trova un polittico di Sano di Pietro (scuola senese del XV secolo. La pala fu dipinta espressamente per la Pieve di San Quirico, come dimostrano lo stemma rosso-oro del Comune e la presenza del santo patrono.
La Chiesa di San Francesco – situata sulla piazza principale del paese reca al suo interno vari elementi gotici. Horti Leonini – realizzati intorno al 1580 da Diomede leoni, sono uno stupendo esempio di giardino all’italiana. L’immenso giardino, cui si accede dall’ingresso situato fra le mura castellane e la piazza principale del paese, si apre una larga fuga prospettico con intorno aiule di bosso che ne esaltano le forme geonetriche. Fanno da sfondo alla scenografia, folti lecci secolari, tra i quali emerge una scala in travertino dalla quale si accede al piano sovrastante. Chiesa romanica di S. Maria Assunta della quale si ha notizia già nel 1017 e l’Ospedale della Scala, dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini e ai viandanti che percorrevano la via Francigena. Edificato nel XIII secolo attualmente conserva un cortile al centro del quale si trova un pozzo cinquecentesco.


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