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Cucinare usando i fiori

"Un trend in evoluzione quello legato ai fiori nella cucina – spiega la studiosa e ricercatrice Maria Paradiso – Persino Leonardo Da Vinci preparava ricette 'floreali' come l'acqua alle rose composta da petali essiccati, limoni, alcol e acqua minerale. Ma la vera rivoluzione fu subito dopo la scoperta delle Americhe.

chiodi_di_garofano.jpgSulle tavole degli italiani giunsero fiori commestibili sino ad allora sconosciuti. Il fiore di garafono e di pepe che accanto al gelsomino, ai fiori d'arancio e di mandorla contribuirono radicalmente ad una virata nei gusti degli italiani". Conferma Fra' Marco Palmerani, il frate cappuccino chef, ospite in Rai, dall'11 settembre, della trasmissione 'Uno mattina famiglia' con la rubrica 'Quel che passa il convento'.

"Nessuna moda, nessun nuovo trend nella cucina con i fiori – spiega – Erano gli ingredienti prediletti dai nostri antenati, sino a qualche tempo fa. I fiori, le spezie non erano solo cibi commestibili, ma curavano l'anima, il corpo. Ne sono testimonianza – aggiunge – le antiche drogherie, la farmacia di Trisulti in provincia di Frosinone o quella di Casa Mari".

E per un piatto indimenticabile Fra' Marco consiglia il risotto ai petali di rose non trattate, possibilmente coltivate nel giardino o nel terrazzo di casa, condito con una miscela di rose lasciate in effusione per 5-6 ore in acqua tiepida. Anche chef navigati come Antonello Colonna dal suo Open Colonna nel cuore antico della capitale, in via Nazionale, non ha dubbi.

"La cucina a base di fiori, cucina spesso d'autore, emozioni allo stato puro, soddisfatta il palato, l'olfatto, la vista. Ha una meravigliosa forza scenografica, e' cucina creativa di straordinario appeal pur con ingredienti apparentemente poveri. Soprattutto spezie e erbe aromatiche – aggiunge Antonello Colonna – con i loro fiori, naturalmente. Rosmarino, salvia, lavanda, timo, maggiorana, menta, anche i fiori di melanzana e i fiori di borragine accanto ai più noti fiori di zucchine e fiori di broccoletto, quest'ultimi forse più rari".

maggiorana.jpgDiversificate le scelte, sempre sotto il segno dei fiori, proposte da Antonello Colonna. Ravioli di trippa alla romana conditi con fiore di menta, capocollo di maialino croccante al fiore di rosmarino. Ed infine il dessert, creme brulé alla lavanda. "Ingredienti Coltivati nelle terrazze dell'Open Colonna – conclude il noto chef- Segno di distinzione, riconoscibilità e soprattutto di qualità doc".


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  • Published: 983 giorni ago on 11 ottobre 2010
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  • Last Modified: settembre 27, 2010 @ 3:24 pm
  • Filed Under: Enogastronomia

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