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Viaggio nelle meraviglie dell’arte

quadro_Giotto.jpgdi Katia Benedetto

In occasione dell’arrivo della primavera, ecco una breve mappa delle esposizioni artistiche da non perdere: da Caravaggio a Rubens.

 

I nostri artisti immortali, protagonisti dell’arte con un tuffo nei capolavori da loro creati, le esposizioni saranno in tutta Italia.

Si inizia con Michelangelo Merisi, detto il Cravaggio (1571 – 1610), maestro di fascino , dalla vita burrascosa ma un genio della pittura. Tra i capolavori più noti dell’artista “il Riposo durante la fuga d’Egitto”, la sua prima opera complessa con personaggi a figura intera dipinta attorno al 1596. Quest’opera si trova a Genova a Villa del Principe, aperta di recente dopo il restauro degli interni e dei suoi bellissimi giardini, e che ospiterà fino al 26 settembre la mostra “Caravaggio e l’arte della fuga”.

Spostandosi un po’ si può andare a Como dove nella Villa Olmo, altra dimora storica e ben ristrutturata, si trova la mostra “Rubens e i fiamminghi” che sarà aperta fino al 25 luglio. Si tratta di un evento molto importante per la città che spera di non essere ricordata solo per i “Promessi Sposi” o la “villa George Clooney”. La mostra sarà dedicata a Pieter Paul Rubens e verranno esposti 25 capolavori della Gemaldegalerie dell’Accademia delle Belle Arti, altre opere provenienti dal Museo di Vienna e da Liechtenstein Museum; 40 saranno le opere di pittori fiamminghi del 600 tra cui il pittore Anton Van Dyck.

Caravaggio_quadro_mostra.jpgAd Assisi dall’11 aprile fino al 5 settembre si può vedere “I colori di Giotto”, evento dedicato a Giotto e agli affreschi della Basilica di San Francesco. Saranno messi in evidenza aspetti finora ignoti della sua pittura anche grazie alle più moderne tecnologie, che ci consentono, dove non è possibile il restauro, di restituirli in forma virtuale. L’iniziativa,  è curata da Giuseppe Basile, a cui si deve uno straordinario lavoro di restauro e di ricerca, grazie al quale è oggi possibile realizzare questo grande evento.

Dai primi di aprile fino al 1 agosto a Napoli mostra “Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza” . Pompei e il Vesuvio, Pompei e i suoi scavi tra scienza e mito: la storia e le suggestioni di un sito unico al mondo raccolte in una mostra laboratorio che si propone come la  miglior introduzione alla scoperta di un sito archeologico visitato ogni anno, da oltre due milioni di persone. La mostra, è concepita con un duplice intento, e in futuro si trasformerà infatti in un punto informativo stabile. Da un lato, attraverso una pluralità di supporti visivi, exibit scientifici, manufatti e reperti archeologici, presentare e approfondire tematiche connesse con la storia di Pompei e l’evoluzione degli scavi; dall’altro lato sensibilizzare e diffondere, attraverso moderne tecnologie, una cultura della prevenzione del rischio vulcanico, un rischio la cui incidenza in tutto il territorio del Golfo di Napoli è elevatissima.

Dal 27 marzo fino al 29 Agosto, a Villa Manin  a Passariano di Codroipo, si potrà visitare l’esposizione sui fratelli Basaldella “Dino, Mirko e Afro”. La mostra si prefigge di fare sintesi di tre personalità tanto autorevolmente e diversamente complesse, presentandole attraverso circa centosettanta opere, dalle più note a quelle sino ad oggi mai esposte al pubblico e di notevole interesse.
Il percorso espositivo ripercorre l’intera vicenda artistica dei tre fratelli, dagli esordi comuni a Udine nell’ambito della “Scuola friulana d’avanguardia”, agli anni spesi a Monza e a Milano, a quelli romani, dove Afro e Mirko si stabiliranno, pur con frequenti, rinnovati e operosi soggiorni nella terra natale; fino, per ciascuno dei tre, agli anni della maturità e a quelli tardi.
L’allestimento delle opere, che segue un criterio cronologico, è teso a evidenziare i rapporti che i tre artisti seguiteranno a stringere, pur nelle emergenti specificità linguistiche.

uno_sguardo_invisibile.jpgDal Friuli alla Toscana. A Siena fino all’11 luglio, negli spazi di Santa Maria della Scala ci sarà la mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento”. 306 opere in mostra, una ventina di polittici ricostruiti per l’occasione, 25 restauri effettuati, prestiti dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo e da collezionisti privati, nuovi spazi che aprono al pubblico per la prima volta, uno straordinario percorso espositivo che porterà il visitatore in diversi ambienti tra i più suggestivi della città: Santa Maria della Scala, Duomo, Cripta e Battistero, Museo dell’Opera della Metropolitana, Museo Diocesano e Pinacoteca Nazionale.

A Firenze ci sarà una mostra, fino al 18 luglio, dedicata a Giorgio de Chirico. Le sue opere metafisiche furono come un sasso lanciato in uno stagno, il cui moto si propagò nel mondo dell’arte in cerchi concentrici, che diventarono più deboli nel tempo, ma si avvertivano ancora molti decenni dopo.


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  • Published: 1127 giorni ago on 20 aprile 2010
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  • Last Modified: dicembre 19, 2012 @ 10:19 am
  • Filed Under: Arte, Cultura, Eventi

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