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Benvenuti all’Armeria Reale

Armeria_Reale2.jpgdi Silvia Gazzetta

Un piccolo viaggio all’interno di uno dei musei più ricchi e prestigiosi di Torino, in cui la storia e le armi la fanno da padrone.

A Torino si trova l’Armeria Reale, un museo storico e unico al mondo in cui vengono esposte varie tipi d’armi. Per capire la storia delle armi in esposizione, bisogna sapere la storia del luogo in cui vengono gelosamente custodite.

Carlo Alberto nel 1832 decideva di allestire nella grande Galleria Beaumont, un museo dedicato alle armi e assegnava il compito di raccogliere ed esporre il materiale sempre a Roberto d’Azeglio. Il progetto era quello di raccogliere “tutte le armi antiche possedute dai diversi stabilimenti”, in particolare dagli Arsenali di Torino e di Genova.

Il primo documento che ci attesta il ritiro di opere per il nuovo museo è del 14 marzo 1833, quando vengono ritirati dal Museo di Antichità alcuni pezzi per l’Armeria: “Uno scudo ovale niellato e cesellato, Uno item tondo in basso rilievo, Una spada nel pomo della cui elsa è rappresentato un combattimento di cavalleria, Un paio di pistole a ruota in una custodia, Una tromba parlante in avorio figurata”.

Non tutti gli oggetti sono stati identificati con sicurezza, ma il primo e l’ultimo sono senza alcun dubbio da riconoscere nella targa ovale attribuita nell’Ottocento a Benvenuto Cellini, proveniente dalle collezioni del principe Eugenio,  e nel corno di avorio di scuola afro-portoghese, sicuramente documentato nelle raccolte ducali fin dal 1682 . Poche e ancora molto frammentarie sono le notizie sulla storia delle armi dei Savoia prima del 1832: sappiamo con sicurezza che nella grande Galleria che univa Palazzo Reale a Palazzo Madama, costruita e fatta decorare da Carlo Emanuele I, insieme a molti dipinti, sculture e oggetti preziosi erano conservate anche delle armi, e che in un locale del Palazzo vi era un “cumulo d’armi e di trofei sospesi / reliquia memorabile di gloria”, come scriveva Giovan Battista Marino nel suo Ritratto del Serenissimo don Carlo Emanuele duca di Savoia, pubblicato a Milano nel 1614.

Armeria_Reale4.jpgNel 1733 le armi di proprietà dei Savoia vengono raccolte in due luoghi distinti: nel Palazzo dell’Università e nell’Arsenale. Nel Palazzo dell’Università avevano trovato sede dal 1724 il Museo d’Antichità e dal 1759 i Musei di Scienze Naturali, di Fisica e di Matematica. Un inventario proprio del 1759, aggiornato fino al 1766, documenta accanto alle macchine di fisica e di matematica e a diversi oggetti di scienze naturali la presenza di “armi antiche”, conservate nella Camera delle antichità. Nell’Arsenale vi era una magnifica sala d’armi antiche.

Nel 1833 furono acquistati alcuni oggetti dall’Armeria Sanquirico che comprendeva circa trecento pezzi. Tra i pezzi più importanti  la spada allora attribuita a Donatello (G. 79 bis) e la coppia di pistoletti a ruota decorati da Carlo Bottarelli.

Fino al 1837 ci fu un susseguirsi di acquisti: armi; diverse armature per cavallo e cavaliere; scudi; spade e targhe. Per alcuni di queste opere si tratta di falsi ottocenteschi eseguiti magistralmente dall’orafo Antoine Vechte.

Nella primavera di 1837 finalmente il museo venne aperto con il nome “Armeria Antica e Moderna Raccolta d’ordine di S. M. Carlo Alberto”. Negli anni successi si cercò di incrementare il numero di pezzi in esposizione. Alcuni vennero dati dai Veneziani, che le avevano comprate in alcune spedizioni in Asia e altre regioni in cui avevano commerci. Così fecero anche altri nobili del regno o rappresentanti di altri stati che avevano capito il valore diplomatico che poteva portare un’arma.


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  • Published: 1220 giorni ago on 22 gennaio 2010
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  • Last Modified: ottobre 11, 2012 @ 11:31 am
  • Filed Under: Cultura, Piemonte

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