di Marco Crozzoletto
Dopo 25 anni dalla sua scoperta, il virus continua a infettare tantissime persone e mietere vittime ogni anno.
Nel 1984 Luc Montagnier e Francoise Barrè-Sinoussi, annunciarono di aver scoperto la causa della sindrome da immunodeficienza acquisita: il virus dell’HIV. Da allora la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante.
È stata individuata una potente combinazione di farmaci in grado di ridurre i livelli di Hiv nel sangue fino a renderlo quasi invisibile alle analisi. Un potentissimo cocktail di molecole anti – retro – virali ad alta reattività, in inglese Haart (Highly Active Anti – Retroviral Therapy), che riesce a prolungare l’aspettativa di vita di moltissime persone garantendo buone condizioni di salute.
Rimane però il problema che con questi farmaci non si elimina l’infezione, ma ci si limita a tenerla sotto controllo. Se per qualche motivo si interrompe il trattamento, nel giro di poco tempo, il virus torna a farsi sentire.
Oltre ai farmaci, in questi anni sono stati messi in campo numerosi tentativi per sviluppare un vaccino in grado di debellare l’agente patogeno dall’organismo, ma per ora la ricerca medica non è riuscita a individuarne uno sicuro ed efficace.
Una nuova frontiera della ricerca impegnata nella lotta contro il virus dell’Aids, punta a stanarlo nei punti dell’organismo in cui si rifugia mentre il cocktail di farmaci lo tiene sotto attacco. Si è scoperto che il virus si rifugia nel sistema immunitario, nel sistema nervoso centrale,nel tratto gastrointestinale e in quello genitale. I farmacologi stanno sviluppando nuovi piani d’attacco per cercare di bersagliare il virus nei punti in cui si rifugia.
Negli anni 80 il virus era “una malattia confinata”, si pensava che il rischio di trasmettersi il virus fosse soltanto per alcune categorie come gli omosessuali o i tossicodipendenti. In realtà il virus si è espanso in tutto il mondo e in tutti gli strati sociali della popolazione. Oggi più o meno tutti sono a rischio di contrarre l’Hiv. L’arma fin ora che è servita di più per sconfiggere il virus è stata la prevenzione.


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