di Camillo Benedetto
Sempre più presente i casi di clonazione di animali, che senza sapere potrebbero finire sulle nostre tavole.
Di animali clonati si parla ormai da circa 10 anni, quando venne creata la pecora Dolly. La clonazione è una tecnica di fecondazione asessuata che viene riprodotta in laboratorio manipolando due tipi di cellule ed il loro patrimonio genetico. Si prende una cellula dell’animale di cui si vuole produrre la copia esatta e se ne isola il nucleo, dove si trova il DNA. Questo nucleo viene introdotto all’interno di una cellula uovo, di un animale della stessa specie, alla quale era stato tolto preventivanete il proprio nucleo. Il risultato è una cellula che è capace di moltiplicarsi e di generare un individuo geneticamente identico all’animale donatore della prima cellula. L’embrione viene dunque impiantato in un animale femmina che diventa la madre surrogato.
La clonazione è una materia ancora nuova e non sono disponibili dati scientifici a medio lungo termine e poi ci sono ancora una serie di aspetti da valutare: l’impatto che può avere questa tecnica genetica sugli animali, ed eventualmente la possibilità di generare non solo animali clonati, ma anche …………….i nostri cloni.
L’Efsa, l’autorità per la sicurezza alimentare europea, chiede contributi scientifici ai vari paesi europei per poter esprimere un parere sugli alimenti provenienti da animali clonati.
Per fortuna le bistecche della pecora Dolly e quelle di altri animali clonati non finiscono ancora nei nostri piatti, ma se in futuro verrà stabilito che questi animali non producono alcun rischio sicuramente i cloni diventeranno un cibo prelibato.
Resta da valutare gli effetti negativi che la tecnica di clonazione può produrre sia per i cloni che per le madri surrogato; l’etica di tutti gli attori della filiera alimentare e l’impatto con la biodiversità.
Certamente se il metodo di clonazione animale dovesse diventare frequente e legale, allora si dovrebbero mettere le basi per una corretta applicazione della tecnica, per rendere i consumatori sicuri e protetti da possibili azioni illegali e anti sociali.


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