di Silvia Gazzetta
L’Italia è ricordata nel resto mondo per la pizza, la pasta, le belle donne e il calcio.
In questo ultimo anno l’Italia verrà ricordata anche per il nuoto, la scherma e la pallavolo femminile. Quando gli uomini deludono, ci pensano le donne a sollevare il medagliere.
Così mentre tutti si aspettavano uno splendido risultato per la nazionale azzurra (Campione del Mondo a Berlino 2006) durante la Confederations Cup in Sud Africa dello scorso giugno , le azzurrine si allenavano assiduamente nelle varie discipline di appartenenza, in attesa di dimostrare ognuna il proprio potenziale.
Ragazze che praticano sport bellissimi, ma molte volte semi sconosciuti al pubblico televisivo.
Finalmente con i Mondiali di Nuoto di Roma 2009 arriva per qualcuna di loro la possibilità di riscattarsi. Federica Pellegrini sembrava volare sull’acqua conquistando due ori strepitosi e segnando numerosi record. Alessia Filippi ha lottato fino alla fine arrivando a un bronzo nella 800 m stile libero riscattandosi nella 1.500 metri stile libero, la gara più lunga e difficile del nuoto in vasca, vincendo l’oro. Federica Vitale e Martina Grimaldi sono arrivate stanchissime all’arrivo della 25 Km e della 10 Km nuoto di fondo, ma hanno lo stesso portato a casa un bronzo che ha tolto un po’ il sapore amaro di non essere arrivate più in là. Tania Cagnotto assieme a Francesca Dellapè hanno guadagnato un argento nei tuffi sincronizzati specialità trampolino da 3 metri, davanti a loro solo le invincibili cinesi. Tania Cagnotto da sola vince un’altra medaglia di bronzo, questa volta, per i tuffi dal trampolino da 3 metri. Da sottolineare poi il bronzo storico di Beatrice Adelizzi nel singolo libero di nuoto sincronizzato, medaglia che l’Italia non vinceva da oltre dieci anni.
Per gli uomini il solo trionfo è stato di Valerio Cleri che con tenacia e voglia di vincere è riuscito a raggiungere imbattuto al traguardo della 25 Km nuoto di fondo, uscendo dall’acqua come se invece di 25 Km avesse percorso semplicemente qualche metro.
A Settembre altre due donne, Tathiana Guderzo e Noemi Cantele, riescono a raggiungere il gradino più alto del podio e quello più basso, in Svizzera durante la gara in linea dei Mondiali di Ciclismo. Noemi si rifà nella cronometro vincendo anche l’argento. Ai maschietti neppure una medaglia.
Meglio delle colleghe sono stati i ragazzi della scherma nei recenti Campionati Mondiali vincendo qualche medaglia in più (circa 2) rispetto alle donne che lo stesso si sono difese bene arrivando a conquistare due ori in discipline a squadre (fioretto e spada) e un bronzo di Elisa Di Francisco.
Di qualche giorno fa la vittoria delle italiane della pallavolo (Lo Bianco, Aguero, Piccinici, Gioli, Del Core, Barazza, Ortolani) che battendo le Olandesi si sono riconfermate campionesse europee. Caso eccezionale la rai ha trasmesso tutta la partita in diretta spostando pure un telegiornale.
I maschi della volley non sono andati oltre il decimo posto.
Come a dire che a volte essere più agguerrite e determinate e sconosciute, può portare a migliori risultati.
Aspettando di vedere cosa farà Lippi con la sua nazionale in Sud Africa, accontentiamoci di quello che le nostre connazionali ci hanno saputo regalare facendoci sognare un podio e una gioia tutta in rosa. Alla faccia del sesso debole!


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