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Il nuovo reato di clandestinità 

immigrati1.jpgdi Camillo Benedetto

In Italia, con la legge n. 94 del 2009, è stato introdotto il reato di clandestinità. Provvedimento aggiuntivo per ridurre gli immigrati clandestini.

La norma prevede, nel qual caso non venga commesso reato grave, lo straniero che fa ingresso in territorio dello Stato Italiano senza i documenti in regola sia punito con un ammenda  che va da 5.000 a 10.000 euro.

La finalità di questo provvedimento è quella di rendere molti più efficace ed incisivo l’allontanamento e l’espulsione del soggetto,  già presenti nell’ordinamento giuridico italiano.

Tale soluzione risulta inadeguata, in quanto non si va a punire una determinata categoria di persone ma una serie. Il reato verrà contestato ai soggetti che hanno fatto ingresso nel territorio italiano (o quelli che si trovano già al loro interno) che sono già stati precedentemente espulsi o allontanati dal paese, come ad immigrati il cui permesso di soggiorno è scaduto.

Dal punto di vista giuridico al soggetto che ha commesso questo reato, si contesta il dolo, in quanto era nella piena consapevolezza è volontà di introdursi in territorio straniero senza essere in regola.

Il clandestino potrà sempre chiedere la domanda di protezione internazionale , chiamiamolo più semplicemente asilo politico (normativa già presente dal D.L. n. 251/2007).Se viene concessa tale protezione il procedimento si concluderà con una sentenza di non luogo a procedere.

La nuova normativa non risolve il problema della clandestinità, ma serve solo come espediente.

Recentemente con tale normativa sono stati espulsi alcuni stranieri, dopo regolare processo, che si trovavano già in alcune prigioni per dei reati (furti e stupri) che avevano commesso precedentemente.

Per fermare la clandestinità bisognerebbe fermare il traffico illegale di immigrati, per fare questo serve un impegno serio da parte di tutti gli stati. In futuro forse questo sarà possibile, per ora i quotidiani riportano spesso notizie di barconi affondati al largo delle coste siciliane o di disperati che con canotti arrivano stremati su spiagge semi deserte. Tutti, disposti a sacrificare la propria vita, alla ricerca di un’esistenza migliore.


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  • Published: 1340 giorni ago on 19 ottobre 2009
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  • Last Modified: novembre 21, 2012 @ 10:53 am
  • Filed Under: Opinioni, Società

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