di Pier Paolo Caserta
Secondo Amnesty International i proiettili al fosforo bianco usati da Israele nella Striscia di Gaza sarebbero stati prodotti e forniti da fabbriche americane.
Vi dedica uno speciale l'inglese The Times del 23/2. Il quotidiano inglese aveva già esibito, l'8 gennaio, evidenze fotografiche dell'uso delle munizioni al fosforo bianco da parte di Israele durante l'offensiva di tre settimane a Gaza.
Il rapporto di Amnesty International si basa sulla sistematica raccolta e catalogazione di proiettili compiuta dall'organizzazione durante il conflitto, che ha permesso di tracciare i numeri di serie risalendo fino alle fabbriche americane di produzione.
La novità sta nella prova documentata, non certo nell'alleanza che lega da sempre strettamente Stati Uniti e Israele. Eppure ogni tanto è bene ricordarlo. Non è possibile capire la natura del conflitto israelo-palesrinese se si dimentica che gli Stati Uniti sono sempre presenti. L'osservazione ha anche maggior peso ove si consideri la semplificazione della comunicazione sulla recente guerra di Gaza. O di qua o di là: questo è il modo in cui molta informazione ha presentato il conflitto geopolitico più intricato che si conosca.


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