In sintesi, un'orgogliosa valutazione del lavoro con la rassegna di progetti e iniziative, con le scelte qualificanti operate nel triennio per potenziare le attività della Regione verso le comunità abruzzesi nel campo della cultura, dell'assistenza, della formazione, delle politiche per i giovani, della valorizzazione del sistema associativo. Davvero s'è determinata una svolta nell'attuale mandato del CRAM che, con rammarico, purtroppo si conclude anticipatamente. E tuttavia si lascia alle spalle il paternalismo e la nostalgia, sostituiti con un approccio diverso e maturo che guarda alle comunità abruzzesi all'estero come risorsa. Importante la decisione d'uscire dal guscio regionale per andare a conoscere le varie realtà abruzzesi nel mondo, le quali mai avevano visto tanta quantità di relazioni dalla regione d'origine. Il che ha rafforzato il senso d'appartenenza e lo spirito d'iniziativa. Poi vedendo crescere una responsabile presenza giovanile capace d'elaborare programmi specifici per la terza e quarta generazione dell'emigrazione che altrimenti rischiavano di recidere il cordone ombelicale con la terra dei propri avi. Ora, grazie ai progetti deliberati nei loro Congressi tenuti nel 2006 a Santiago (Cile), poi a Mar del Plata (Argentina) e quest'anno a Montreal (Canada), nuove politiche sono state messe in cantiere per poter studiare nelle università italiane, per master post laurea, per formazione professionale presso aziende abruzzesi, per lo studio della lingua e della cultura italiana. A tale riguardo un corposo progetto è in via di definizione tra il CRAM ed il Convitto Nazionale "Domenico Cotugno" dell'Aquila, perché giovani abruzzesi da tutto il mondo possano venire un anno in Abruzzo a studiare, con riconoscimento legale degli studi. Lo stesso rettore del Convitto, Livio Bearzi, una lunga esperienza d'insegnamento all'estero, ne ha illustrato i dettagli durante i lavori dell'assemblea.
Molto intensa anche la seconda giornata plenaria, che ha visto la partecipazione dei deputati Giuseppe Angeli ed Antonio Razzi e dell'ex parlamentare Mariza Bafile. L'intera sessione antimeridiana è stata dedicata ai temi generali, con una forte preoccupazione per i tagli in finanziaria operati dal governo sugli stanziamenti per gli Italiani all'estero, una vera falcidia che avrà ripercussioni drammatiche sui servizi consolari e sulle provvidenze destinate ai connazionali in stato di disagio economico per l'assistenza sanitaria. Molta parte del dibattito l'ha presa un provvedimento specifico per il Venezuela, con un'appassionata perorazione di Mariza Bafile e del presidente della Fondazione Abruzzo Solidale di Caracas, Amedeo Di Ludovico. Il progetto è stato poi definito nei suoi aspetti operativi dopo un confronto tecnico politico. Attenzione è stata posta al problema dell'esenzione dall'Ici della prima casa anche per i residenti all'estero e della riforma delle scuole italiane all'estero, oggetto peraltro di proposte di legge già presentate in Parlamento e riprese nel documento finale votato dall'assemblea. Nel documento si invocano anche modifiche alla legge a sostegno della stampa italiana e alla normativa a favore delle associazioni di promozione sociale per estenderla anche all'estero, si chiedono inoltre la conferma degli indirizzi programmatici del CRAM anche nel prossimo mandato, l'implementazione della presenza giovanile e femminile negli organismi e la celebrazione in Abruzzo del Congresso dei giovani in concomitanza con il Giochi del Mediterraneo "Pescara 2009". Infine, l'assemblea ha deliberato all'unanimità l'iscrizione all'albo regionale dell'Associazione Abruzzese del Zulia (Venezuela) e del più antico sodalizio regionale costituito in Italia, l'Associazione Abruzzese di Roma, fondata da Silvio Spaventa nel 1886.
In serata, una sorpresa speciale. Su invito di Domenico D'Amico, presidente dell'Associazione "La Maiella" di Rho che nel maggio scorso l'ebbe ospite in un applauditissimo spettacolo, l'attrice Daniela Musini ha tenuto per i consiglieri del CRAM un recital di liriche dannunziane. Ricorre quest'anno il 70° anniversario della morte di Gabriele D'Annunzio, il grande scrittore poeta e drammaturgo nato nel 1863 a Pescara. Vincitrice di numerosi premi, Daniela Musini è stata di recente insignita a Lugano (Svizzera) del Premio Internazionale 2008 "Donna dell'Anno per la Cultura" con l'Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'attrice ha tenuto molti spettacoli in Italia e presso gli Istituti italiani di Cultura di Berlino, Istambul, Ankara, Kyoto, Varsavia e Colonia. Autrice teatrale e scrittrice, vanta diverse pubblicazioni di successo. L'artista, studiosa della vita e delle opere di D'Annunzio, in un contesto del tutto estemporaneo ed improprio, s'è espressa in una performance di eccellente levatura, a riprova d'un eclettismo raro. Colta e raffinata, Daniela Musini ha intrigato i suoi spettatori dapprima narrando sprazzi di vita del Vate, poi interpretando del Poeta due liriche: "La pioggia nel pineto" e "L'onda". Un dono inaspettato, magnifico ed indimenticabile, a chiudere in bellezza l'ultima riunione di mandato del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo.


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