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Tra Impresa e Pubblica Amministrazione

di Fabrizio de Paulis

Le imprese che tengono conto degli impatti sociali ed ambientali prodotti dalla propria attività, apportano un valore addizionale ai loro servizi o prodotti, che può riscontrare interesse da parte delle pubbliche amministrazioni, oltre che dai consumatori più sensibili a queste tematiche di interesse collettivo.

Nello specifico, nel perseguire il proprio ruolo di gestione del territorio, per le pubbliche amministrazioni locali la responsabilità sociale d'impresa può rappresentare un contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio.

A tale proposito, al fine di incentivare le pratiche di responsabilità sociale nonché di promuovere tali iniziative a livello sistemico, è necessario che le imprese si confrontino senza dover scontare, per quelle che le applicano, eventuali oneri aggiuntivi necessari alla loro attuazione.

L'Italia sembra essere all'avanguardia per buone prassi, basti citare ad esempio l'alto numero di aziende certificate SA 8000 (cosiddetta certificazione etica) rispetto alla percentuale di aziende certificate in altri paesi ma, soprattutto, progetti quali il CSR (corporate social responsibility) promosso dalle istituzioni (Protocollo d'intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e Unioncamere).

Tutti questi concetti ruotano intorno a una logica, secondo la quale, per valutare le prestazioni globali di un'impresa, occorre fare riferimento non solo agli aspetti economici, ma anche a quelli di sostenibilità ambientale e sociale1. Gli esiti di una ricerca condotta osservando un campione di alcune amministrazioni locali2, hanno evidenziato alcuni aspetti.Anche se in molti casi, le Amministrazioni intraprendono iniziative di tipo episodico, soprattutto a fini di marketing territoriale, ovvero non inserite in una visione sistemica e di lungo periodo, questo non svaluta le azioni intraprese e le motivazioni volte alla valorizzazione di queste tematiche.

Questo può trovare anche spiegazione in considerazione della difficoltà nel riconoscere gli impegni costanti dei soggetti economici in questo senso, se non, ad esempio, attraverso strumenti quali certificazioni (es. EMAS – ambientale – SA8000 – etico/sociale – ), codici etici o rendicontazione sociale, che permettono una verifica "immediata".

Tra gli strumenti adottabili dalla pubblica amministrazione finalizzati alla promozione della responsabilità di impresa, uno tra i più tradizionali prevede forme di incentivi o sgravi fiscali. Questo strumento si concretizza da un lato in una concreta percezione dei vantaggi da parte di chi adotta tali comportamenti (anche se, in questo caso, percepiti dal pubblico finale più dettati dal beneficio dello sgravio fiscale piuttosto che realmente motivati da una "sensibilità" reale dell'impresa), dall'altro all'amministrazione non sono richieste grandi modifiche a livello di comportamenti.

 Una diversa strategia prevede la valorizzazione delle imprese responsabili attraverso forme di promozione culturale (es. fiere, oppure l'assegnazione di premi), dando così visibilità alle imprese responsabili, anche se eventi di questo tipo rientrano tra le iniziative di tipo episodico citati in precedenza. L'adozione di una visione e di una azione finalizzata strategicamente allo sviluppo del territorio può esser favorita da partnership privato-pubbliche, seguendo diverse possibilità che possono riguardare protocolli d'intesa, accordi di programma, come pure dalla pianificazione del territorio definendo un insieme di obiettivi e priorità comuni.

In conclusione, tra gli obiettivi del soggetto pubblico, vi sono il governo e la gestione, a livello di sistema, delle esternalità (ovvero il prodotto dell'agire di un attore economico che ne influenza l'azione di altro soggetto senza essere mediato dal sistema dei prezzi: una esternalità tipica è l'inquinamento) prodotte dalle imprese (e non solo), come pure incentivare la produzione da parte di queste di beni/servizi pubblici o quantomeno che non ledano interessi generali o collettivi, (oppure dare impulso ai soggetti economici ad offrire risorse per l'attuazione di politiche sociali, attraverso fondazioni, associazioni); al contempo, ciò valorizza quindi un ulteriore (e tipicamente post industriale) valore aggiunto offerto dalle imprese.

1 http://www.csr.unioncamere.it

2 M.Parmigiani, M.Viviani, F. Zarri, "L'intervento pubblico per la promozione della Responsabilità Sociale d'Impresa: esperienze degli enti locali in Italia" – Maggioli Editore – 2007


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