di Flavia Capoano
Roma è di nuovo protagonista in una delle sue mille notti estive. Il 10 luglio ha ospitato allo stadio olimpico il Golden gala Kinder più sport. Nato nel 1980 per dare a Roma un evento annuale di grande atletica, la riunione dell'Olimpico ha subito ricoperto un ruolo fondamentale e di spettacolo se n'è visto tanto: ogni edizione ha riservato emozioni a non finire, chi ha scelto di trascorrere una serata sugli spalti dell'Olimpico romano, non se ne è mai pentito. Di campioni ne sono passati molti e ce ne sarebbero tantissimi da ricordare, come quelli dell'appena passato 10 luglio. Il gala ha ospitato gare di salto in lungo, salto in alto, salto con l'asta, lancio del giavellotto, salto agli ostacoli maschile e femminile, e le varie distanze da correre, dai 400 ad arrivare ai 5000. E anche quest'anno questo grande stadio ha visto record su record, con un'atmosfera che anticipa la tensione delle Olimpiadi. Peccato per Andrew Howe che non ha potuto partecipare, ma Saladino si è meritato il primo posto saltando 8,30 m, e regalando grandi emozioni.
Uno degli eventi più attesi dal pubblico romano è stato Oscar Pistorius. È passato quasi un anno, se non poco più, dal suo esordio, quando arrivò secondo su nove concorrenti. Da quel momento, il suo nome non si è più dimenticato. Ci sono state tantissime altre volte quando, o per un motivo o per un altro, l'atleta è stato sotto i riflettori di tutti i mass media. Il suo scopo, questa volta, era di raggiungere il tempo minimo per qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino, e invece si è piazzato settimo nella serie B dei 400 metri al Golden Gala di Roma, facendo fermare il cronometro sul tempo di 46"62, lontano oltre un secondo dal 45"55 necessario per i giochi olimpici. Ma lui è soddisfatto lo stesso, ha sprecato un mese di allenamento e le forze non gli mancano. Ha ancora un ultimo tentativo in Svizzera, dove cercherà di migliorare e raggiungere il suo sogno. Ci sono state altre prestazioni come il lancio di Tero Pitkamaki, di quelli che si trascinano dietro il boato del pubblico, e quello di Roma era sorprendente, che ha regalato al finlandese il successo nella gara di giavellotto: 87,70; Dayron Robles, il cubano sui 110 hs ha fatto il vuoto dietro di sé correndo in 13.09 e dimostrando ancora una volta di essere il migliore del momento; Blanka Vlasic ha aggiunto un'altra vittoria al suo curriculum: la croata è ancora in corsa per il jackpot grazie ad un'altra prestazione oltre i 2 metri di salto in alto. Nei 400 femminili non ha deluso Allyson Felix, mentre tra gli uomini ci hanno pensato Jeremy Wariner e Lashawn Merritt a fare scintille, finendo spalla a spalla gli ultimi metri. Negli 800 maschili Amine Laalou ha confermato il suo ottimo rapporto con il Golden Gala, vincendo nuovamente dopo l'edizione del 2006, al termine di una fantastica rimonta, per non parlare di quelli femminili con una vittoria segnata fin dal primo passo di corsa con Pamela Jelimo. Altra gara che ha tenuto tutti con il fiato sospeso è stata quella dei 400 hs maschili, con la tanto attesa sfida Clement-Jackson e da un ottimo Danny McFarlane. Il giamaicano in testa fino a 50 metri dal traguardo non è riuscito a opporsi a Kerron Clement con un notevole 48,23.
Tra le donne vittoria di Melaine Walker, con un 54,36. E per terminare la serata è arrivato il record mondiale della saltatrice con l'asta, Yelena Isinbayeva, con i suoi 5,03 metri. Dopo aver saltato i 4,70 e i 4,95 senza nessun problema, ha voluto sfidare se stessa raggiungendo così il record mondiale, un record che aveva preparato insieme al suo allenatore e che sperava di realizzare, e cosi ha fatto, per di più nella sua gara di esordio. Che questo sia un augurio per le Olimpiadi? Staremo a vedere.


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