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di Simone di Biasio
Come fare turismo "con la natura" e non "sulla natura" ce lo raccontano in quel di Monteleone d’Orvieto, borgo strategico in Umbria per partire alla volta di luoghi tra i più affascinanti d’Italia.
Nel mondo di cemento in cui si vive, di questi tempi è difficile trovare strutture che pensino prima alla natura a poi a costruirci su. Il "Borgo Santa Maria" è un esempio di come questo possa essere possibile senza rischiare la non competitività sul mercato. La struttura in questione nasce in un paesino di appena 1600 abitanti, Monteleone d'Orvieto, un piccolo patrimonio da preservare e che cerchiamo di scoprire in questa intervista.
Una domanda semplice: come definire "Borgo Santa Maria"?
Borgo Santa Maria, è un agriturismo realizzato dalla ristrutturazione di un antico centro rurale risalente al 1600. E' una proprietà di famiglia da più di 40 anni ed stato per molti anni il centro aziendale della tenuta. I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 1998 e nel 2000 abbiamo iniziato a esercitare l'attività ricettiva.
Ecco, appunto, si tratta di una struttura nuova…
Il restauro è stato eseguito nel rispetto della struttura preesistente, non abbiamo costruito nessun elemento nuovo, tutte le pertinenze e gli accessori sono stati trasformati in abitazioni autonome con accesso indipendente e per ogni unità abbiamo aggiunto una pergola esterna per vivere nel modo più comodo la natura circostante. Erano presenti 3 silos per immagazzinare cereali, e con la semplice apertura di una porta, sono stati trasformati in piccoli vani a corollario dell'attività.
"Il fascino della tradizione, con tutti i comfort" è il vostro slogan: come si fa ad unire il rispetto per il passato con l'innovazione?
La tradizione è un elemento a cui non si può e non si deve rinunciare quando ci si accinge a realizzare un progetto rivolto ad ospitare un pubblico molto attento all'ambiente ed all'atmosfera in cui vive. Questo non significa però che si debba rinunciare a tutta una serie di accortezze e particolari indispensabili per rendere una vacanza piacevole e rilassante (ad es. la piscina con idromassaggio).
Nel vostro complesso c'è anche un frutteto biologico: a quali esigenze risponde?
Il frutteto biologico raccoglie 25 piante che producono frutti durante tutto l'arco dell'estate, periodo in cui abbiamo il maggior numero di ospiti, i quali possono tranquillamente coglierli e mangiarli. Credo che per chi vive in città l'idea di prendere un frutto direttamente dall'albero sia una sensazione molto particolare.
Che turista arriva da voi?
Coppie in cerca di intimità, famiglie, comitive, amanti delle città d'arte(ma non basterebbero 15 giorni per farsi un idea della bellezza del territorio!). Gli ospiti in gran parte provengono dall'estero, nel corso degli anni abbiamo avuto flussi turistici da varie nazioni, oggi sono soprattutto Olandesi, Inglesi , Tedeschi. La durata del soggiorno varia molto, in estate abbiamo soste più lunghe, mentre nelle mezze stagioni i soggiorni sono più brevi, qualche volta anche di un solo giorno.
Parliamo di Monteleone d'Orvieto: è una cittadina che si sente più umbra o più toscana?
Monteleone è un piccolo paese decisamente Umbro, che sente l'influenza delle due città più vicine, Orvieto e Perugia. Ma anche con la Toscana ci sono molti rapporti commerciali e lavorativi, per cui qualche influenza c'è.
Come si vive, nel 2008, in un borgo di appena 1600 abitanti?
Molti giovani si spostano per studiare o per lavorare in città più grandi, comunque la passione per la tradizione e l'attaccamento alla vita di paese li riporta, non appena hanno modo, a casa propria. A Monteleone c'è una Pro loco molto attiva e sono in funzione vari comitati che organizzano eventi quale il Presepe vivente, che ogni anno richiama molti visitatori, e il Palio di agosto.
In Comuni così piccoli, di solito la religiosità è molto sentita…
La religione è intesa in modo diverso dal passato, non tutti sono praticanti e molto spesso si interpreta in maniera personale, comunque la tradizione delle feste religiose è sentita ancora in modo forte. E poi c'è la Scarsuola, un convento fondato da San Francesco che si trova a 15 km da noi, vicino Montegiove, Camporsevoli e Fighine, due castelli medievali situati in posti davvero suggestivi.
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