di Tania Pizzamiglio
Si è da poco celebrato il Sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana: di nuovo un evento folkloristico per la sensazione del momento?
In verità è fatto strano che nel nostro sistema scolastico non sia dato spazio allo studio o almeno lettura degli articoli fondamentali della Costituzione dal momento che struttura e definisce diritti e doveri dei cittadini italiani, giacché rappresenta, in qualche maniera, la nostra appartenenza e caratterizzazione di cittadini appartenenti allo Stato Italiano. Di fatto non è molto "popolare" ovvero conosciuta tra i cittadini (popolo) italiani, carente anche l'informazione a riguardo. In genere è demandata all'iniziativa personale. Eppure …
Una breve nota storica:
la Costituzione della Repubblica Italiana nacque, ovvero venne promulgata dall'allora Capo provvisorio dello Stato italiano Enrico De Nicola, il 27 dicembre del 1947, approvata dall'Assamblea Costituente il 22 dicembre, e definisce l'identità del popolo italiano stesso.
Si sviluppa lungo 139 articoli che cercano di enucleare chi è il popolo italiano, da dove vengono i suoi valori e dove lo porteranno i suoi ideali. Norma (scrivendo nero su bianco!) principi fondamentali a cominciare dal diritto al lavoro, e così via (lasciando il gusto e la curiosità ai lettori di sfogliare la Costituzione). La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale e fondativa dello Stato Italiano.
È entrata in vigore il giorno 1° gennaio 1948, ovvero 60 anni orsono. Non rimane che auspicare venga dato maggior rilievo nel percorso formativo-educativo. O piuttosto sarà leggerla il mezzo migliore per festeggiare questo sessantesimo anno di esistenza? Buona informazione, come da diritto.


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