di Camillo Benedetto
Fino a pochi decenni addietro il sedano nero di Trevi godeva di grande rinomanza, ma oggi sono rimasti in pochi a coltivarlo negli orti in prossimità del fiume Clitumno, nella regione umbra.I terreni umidi particolarmente adatti a questa coltivazione, sono poco lontani dalle fonti tanto descritte dal Carducci nella sua poesia "Alle fonti del Clitumno".
Questi enormi terreni sono chiamati ancora oggi canapaie perché, in passato, erano utilizzati anche per la coltivazione della canapa. Nei passato, subito dopo la scoperta del continente americano, il sedano nero veniva fornito come alimento alle navi passeggeri che facevano rotta da Genova, Livorno, Napoli verso le Americhe, perché oltre a essere un ottimo secondo piatto si conservava a lungo.
La particolarità del sedano nero, la cui coltura è entrata in crisi dopo la seconda guerra mondiale con l'arrivo del sedano americano: un sedano dalle coste bianche, prive di fili, profumatissimo, con un cuore tenero e polposo.
Le operazioni effettuate per ottenere il "nero di Trevi" sono rigorose e invariate da secoli.
I contadini di Trevi, ogni anno, alla fine della stagione prelevano dalle piante migliori i semi e li custodiscono gelosamente fino alla semina.
La semina avviene in aprile in fase di luna calante periodo nel quale, secondo i coltivatori del luogo, g
li ortaggi seminati in questo periodo crescono più rapidamente e ritardano la fioritura.
A metà ottobre i sedani sono pronti per essere raccolti e sono collocati prevalentemente sui mercati locali, al massimo raggiungono la città di Perugia.
Il sapore particolarmente intenso del sedano nero di Trevi è valorizzato nella cucina trevana in preparazioni che, nel corso della sagra annuale , e per tutto il mese in alcuni ristoranti della zona, sono puntualmente riproposte.
Il classico pinzimonio, la parmigiana di sedani neri, i sedani ripieni, una ricca ricetta che nell'incontro di vegetali, salsiccia, olio extravergine ben sintetizza l'originalità e il filo conduttore della gastronomia di questo territorio.
Un piccolo mercato dei produttori si tiene ogni anno a Trevi la terza domenica di ottobre e fornisce una buona opportunità di acquisto del prodotto.


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