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Sulle orme di Marco Polo esplorando l’Asia


Speciale Tibet

(…segue)
Riprendendo le fila della storia, il buddismo divenne per prima volta religione di stato sotto il regno di Trisong Detsen, con l’arrivo di Padmasambhava. Dal VII al X secolo il Tibet fu caratterizzato dal governo di un forte impero dove la società era strutturata secondo tre tipi di proprietà: della nobiltà, del clero buddhista e quella libera, organizzazione sociale cheKumbum Chorten si protrarrà fico al 1950 con l’invasione cinese del Tibet che pone termine a questo sistema. È nel 770 che venne fondato il monastero di Samye, uno dei primi grandi monasteri buddisti del Tibet. Con l’ascesa al potere del Re Trisong Detsen, viene restaurata le religione Bön. Per il Tibet sarà un periodo di instabilità politica. Nel 1042 col maestro indiano Atisha, giungono nel Paese una serie di maestri e saggi che contribuiscono nuovamente alla diffusione del buddismo. Sorge nel 1072 il grande monastero di Sakya, sede della setta ‘Sakya-pa’, che avrà un ruolo importante nella storia del Tibet. Tra la seconda metà XIII secolo e la prima metà XIV secolo compare sulla scena la potenza mongola, che darà vita al più grande impero della storia, dal Pacifico all’Europa orientale (l’impero mongolo si stendeva dalla Cina al Mar Nero, includendo l’Asia centrale, gran parte della Russia, Iran, Afghanistan, Pakistan (regno di Chovaresm) fino a lambire l’Europa orientale). L’attuale Repubblica Popolare Cinese rivendica il territorio tibetano appartennete alla Cina reclamando la legittimità dell’annessione del Tibet sulla base di fonti ufficiali cinesi dell’annessione del Tibet all’Impero mongolo nel periodo del dominio mongolo considerandolo uno degli eventi storici a sostegno della tesi che il Tibet ha sempre fatto parte della Cina, ma si tratta di un falso storico, di fatti Tibet e Cina furono sottomessi dai Mongoli con forme e status politico differenti dove in Tibet, nel periodo mongolo, vige il rapporto Cho.yon, l’apporto culturale e spirituale dei Lama Sakyapa in cambio della protezione militare dei Khan mongoli, mentre la Cina viene conquistata e sottomessa attraverso devastanti campagne militari. I Mongoli avevano annesso il Tibet prima di conquistare la Cina fino quando persero potere nel paese.
Per grandi linee: Gengis Khan, capo dei Mongoli dal 1206, attaccò la Cina settentrionale nel 1210 saccheggiando Pechino e conquistandola gradualmente; nel 1263 Khublai Khan, il Grande Khan, costituì Pechino nuova capitale. La dinastia mongola (Yuan) governò sovrana la Cina fino al 1368, quando salì al potere la dinastia cinese dei Ming. Dal canto loro, i Sakya MonkTinetani nel 1207 si sottomisero agli inviati di Gengis Khan, evitando l’invasione con le disastrose conseguenze. Nel 1239 Godan, figlio di Ogodai Khan (divenuto Khan nel 1227, successore di Gengis Khan) organizzò un’incursione in Tibet. Nel 1239, in seguito all’invasione delle truppe mongole giudate da Kulblai Khan, il potere centrale passa da Lhasa a Sakya. Il Tibet sarà annesso all’Impero Mongolo dal XIII secolo. Nel 1244 Godan convocò un rappresentante dei Tibetani, il Lama abate del monastero di Sa.skya (Sakya) alla sua corte. Sakya Pandita (il Lama di Sakya) si sottomise a Godan, e venne nominato Reggente. Questi inviò una lettera ai Lama, ai principi ed al popolo tibetano in cui indicava che in cambio della sottomissione avrebbero avuto garanzia di pace e libertà religiosa. Tra il 1254-1261: Khubilai (m. 1265), Khan di tutti i Mongoli e imperatore della Cina, conferisce ai grandi Lama di Sakya l’autorità di “Re del Tibet”. A Sakya Pandita successe ‘Phags.pa (1235-1280) che divenne consigliere spirituale e sacerdote dell’imperatore Khubilai Khan, che in cambio garantì il patrocino del Buddhismo e la protezione del Tibet. Da qui prende avvio il rapporto mChod.yon (Cho.yon) che caratterizzerà a lungo la storia del Tibet. Il termine Cho.yon definisce la relazione intercorrente tra i due soggetti: il sacerdote, il religioso o l’intellettuale (Cho) e lo sponsor o benefattore (Yon). I Mongoli non si sostituirono nell’amministrazione del Tibet, ai Tibetani non fu imposto il versamento delle tasse ai Mongoli; Khubilai fece eseguire un censimento, costruire un efficiente sistema di comunicazioni, istituì una rete di collegamento e organizzazione dei vari distretti. I Mongoli lasciarono il comando alla scuola di buddhismo Sa-Skya. Sembra possa correlarsi la rapida conquista spirituale da parte dei grandi Lama tibetani, che con evidente autorità personale e straordinaria abilità superarono tutti gli altri credi e culti rappresentati alla corte dei Khan (cristiani, sia nestoriani che cattolici romani, musulmani, taoisti e shamani) con la progressiva decadenza della dinastia mongola degli Yuan. (Tania PizzamiglioContinua…)


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  • Published: 2271 giorni ago on 5 marzo 2007
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  • Last Modified: novembre 21, 2012 @ 9:47 am
  • Filed Under: Cultura, Società

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