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La capitale delle rose




Più di 60 milioni di  rose prodotte ogni anno, quasi 5 milioni di anthurium con ricavi che nel 2006 hanno sfiorato i 60 milioni di euro. Il gruppo leader in Italia e in Europa è pugliese di Molfetta, città della costa adriatica a Sud del capoluogo. La Ciccolella Holding nel 2006 ha raggiunto una produzione di oltre 60 milioni di rose grazie allo stabilimento di Melfi, ormai entrato a regime. Cifre, queste, destinate a salire di molto, perché nel 2008 è previsto un altro centro di produzione a Sibari, in Calabria, e prima entrerà nel processo produttivo l'impianto di Candela in provincia di Foggia. Quest'ultimo sito è nato a seguito di un accordo con il gruppo Edison, una joint venture forse unica al mondo fra un colosso dell'energia e una società che opera nel settore dei fiori. In un segmento dove un'azienda che lavora 4-5 ettari a fiori è considerata medio-grande, il gruppo pugliese opera per le sole rose su una superficie di 23 ettari nelle serre di Melfi, altri 20 ettari vengono coltivati a rose ed anthurium nei vivai del triangolo tra Giovinazzo, Molfetta e Terlizzi, in provincia di Bari.
Le piantine, che in gergo si chiamano ‘selvatiche’, vengono acquistate dal gruppo Ciccolella in Marocco e successivamente coltivate nelle varie serre. Il solo Marocco non basta a soddisfare le esigenze dell’azienda, quindi è naturale l’utilizzo anche di altri mercati per l'acquisto di fiori recisi. Come Africa, Asia, sud America ed Europa, specie Olanda e Danimarca. Tutta la produzione di rose ed anthurium viene venduta in Italia, soddisfacendo solo il 50% della richiesta. Nel nostro Paese il settore è fortemente frammentato. Ci sono piccoli e grandi produttori. Poi, c'è il problema della distribuzione, anch'essa molto frammentata. Il gruppo Ciccolella, ad esempio, controlla solo la distribuzione del 50% della propria produzione. Però ci sono anche ampi margini per razionalizzare produzione e distribuzione. E il prossimo progetto del gruppo è proprio questo. L'azienda pugliese l’anno scorso ha annunciato l'acquisizione di oltre il 72% della Coats Cucirini, azienda storica del listino milanese. Dopo le rispettive assemblee Cucirini e Ciccolella hanno dato vita ad una fusione, ed i fiori pugliesi approderanno in Borsa. E con essi la prima azienda del barese sul circuito principale del mercato finanziario italiano. (Redazione Arca)


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  • Published: 2315 giorni ago on 18 gennaio 2007
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  • Last Modified: gennaio 18, 2007 @ 1:56 pm
  • Filed Under: Attualità, Economia

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