Il microcredito fenomeno in crescita nel Paese maghrebino
di Camillo Benedetto
Ad inizio 2006 l'Agenzia Francese per lo Sviluppo (Afd) ha concesso due prestiti, per un totale di 1,8 milioni di dollari, a due associazioni marocchine che operano sul microcredito. I finanziamenti sono stati utilizzati per finanziare l'assistenza alla popolazione delle zone più
svantaggiate del paese maghrebino, e in particolar modo quelle rurali, attraverso crediti che hanno permesso la creazione di attività produttive. Questa iniezione di fondi è servita anche per consolidare la situazione finanziaria delle due associazioni, la Association Marocaine de Solidarité Sans Frontiere de micro-credit (AMSSF-MC) e la Al-Amana, che contano circa 263,000 clienti. Il microcredito è un fenomeno in piena crescita in Marocco, dove una dozzina di associazioni hanno erogato due milioni di prestiti, per un totale di oltre 500 milioni di euro, nel 2005: più di mezzo milione di persone hanno potuto beneficiare di questi crediti, delle quali il 75% sono donne.
Sempre per quanto riguarda lo sviluppo economico, da segnalare un importante passo avanti per l'Ente nazionale marocchino per l'elettricità (One), la compagnia petrolifera Samir e il gruppo Akwa hanno, infatti, sottoscritto un accordo
di partnership per dotare il Paese delle infrastrutture necessarie per la distribuzione del gas naturale. L'annuncio dell'intesa è stato dato, qualche mese fa, dal ministero marocchino dell'Energia indicando in una dichiarazione che sarà responsabilità del governo prendere le misure necessarie, anzitutto dal punto di vista della codificazione normativa, per portare a termine questo ambizioso progetto. Il primo obiettivo consisterà nella realizzazione di uno studio, che attualmente è in corso, per determinare che tipo di infrastruttura risulterebbe più conveniente per fare sì che in Marocco possa diffondersi un uso sicuro ed economicamente conveniente del gas naturale.


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