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La formazione dei professionisti siriani

L'Unione Europea ha stanziato 21 milioni di euro

di Fausto Biefeni Olevano

Unione EuropeaL'Unione Europea ha stanziato 21 milioni di euro per il finanziamento di un programma triennale mirato allo sviluppo della formazione professionale in Siria. Il programma prevede l'ammodernamento degli attuali corsi di formazione, l'introduzione di nuovi corsi e l'installazione di attrezzature moderne presso i centri di formazione di Damasco, Aleppo e Homs. Il programma comprende, inoltre, l'assistenza tecnica da parte di una squadra di esperti internazionali e la formazione di istruttori siriani. Tra le professioni che saranno oggetto dei corsi ci sarà certamente quella di agente di borsa, una figura che fino ad ora non era mai esistita nel Paese.
Proprio recentemente, infatti, con la nomina dei componenti della Commissione per le Operazioni di Borsa, la Siria ha compiuto un ulteriore passo verso la creazione della Borsa di Damasco. I sette esponenti nominati stanno preparando un progetto di legge che consenta la realizzazione dell'organismo di contrattazione economica e, successivamente, di sovrintendere alla sua creazione. Come entità legale, la Commissione delle Operazioni di Borsa esiste già dal giugno 2005, ma solo dopo le nomine, avvenute ad inizio 2006, essa ha potuto iniziare a lavorare al progetto di legge che dovrà essere consegnato al governo entro la fine dell'estate. Tra i membri della Commissione figura anche Mohammed Imadi, ex ministro dell'economia, che ricoprirà la carica di presidente.
Il presidente siriano Bashar al AssadGli altri membri sono: Mohammed Jleilati, vicepresidente, Ghassan Al-Habash, vice ministro dell'economia, Mohamed Hamandosh, vice ministro delle Finanze, Hisham Moutwalli, vice governatore della Banca Centrale Siriana, Elias Haddad, professore di diritto all'università di Damasco, e Yousr Barnieh. L'idea di realizzare una Borsa in Siria prese corpo nel corso di una visita che il presidente siriano Al Assad effettuò nel 2004 in Turchia. La notizia dell'istituzione della Borsa di Damasco ha prodotto una spaccatura tra gli esperti del settore: una parte, infatti, ritiene sia di scarsa utilità, in considerazione, soprattutto, della natura familiare della maggioranza delle imprese che operano nel Paese e per la mancanza di norme contabili e giuridiche. L'istituzione della Borsa, però, generò effetti benefici in Egitto ed in Arabia Saudita: attirò l'attenzione dei piccoli risparmiatori, ed aprì le porte alla privatizzazione di beni pubblici.


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  • Published: 2458 giorni ago on 31 agosto 2006
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  • Last Modified: agosto 10, 2010 @ 3:31 pm
  • Filed Under: Economia

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